lunedì 7 ottobre 2019

L'essenza dell'organizzazione

Ciao a tutti,
voi lo sapete che mi piacciono le tabelle?
Le uso per molte cose diverse e soprattutto per aiutarmi a sapere cosa è stato fatto e no, come una checklist.
Anche coi i bambini ogni tanto facciamo uso di tabelle ed eccone qui sotto una che va compilata ogni giorno, con questi simpatici magneti.


La tabella, che alberga sul nostro frigorifero in cucina, è pensata per assicurarsi di ricordarsi di fare tutte le cose importanti, soprattutto al mattino, ma non solo.  C'è vestirsi e lavarsi ovviamente, e poi Beniamino ha i suoi esercizi per i denti e lo studio delle tabelline, se ha delle review da fare per quel giorno.

Che dire, sarà troppo semplice?  A noi sembra funzionale, sia per fare le cose, sia per rendersi conto che le stiamo facendo, sia ancora per cercare una migliore organizzazione in base alle nostre necessità.
Voi che ne dite?

Saluti a tutti,
alla prossima!

lunedì 30 settembre 2019

La rubrica per LAIF

Buongiorno a tutti,
oggi vi racconto brevemente della rubrica che Beniamino tiene per il sito dell'associazione LAIF - L'associazione Istruzione Famigliare.


È una rubrica sugli animali, che porta in evidenza un animale alla volta, scelto da Beniamino.
Il mio piccolo grande homeschooler ha deciso di contribuire al sito dell'associazione e lo fa con entusiasmo, visto che il tema scelto è uno dei suoi preferiti.

Per ora procediamo in questo modo:
Beniamino disegna una o più immagini che raffigurano l'animale scelto.
Beniamino mi detta tutto quello che vuole dire sull'animale e io scrivo su carta (questo per rendere più veloce il processo, per ora).
Insieme sistemiamo l'organizzazione del testo, il susseguirsi degli argomenti e l'abbondanza di contenuti.
In un secondo momento ci mettiamo insieme al computer e prepariamo l'articolo nella sezione di editing del sito di LAIF.
Beniamino mi detta lo scritto, inseriamo le immagini scansionate, disponiamo tutto nella pagina del post e ci assicuriamo che l'articolo abbia una buona leggibilità e un buon SEO (per la visibilità del sito in internet).

Dopo due articoli, il terzo è stato davvero scorrevole.  Ho notato come il mio cucciolo aveva già una idea di tutti i contenuti e dell'ordine in cui era meglio sistemarli, si ricordava benissimo tutti gli accorgimenti utili nell'impaginazione online ed è stato davvero bello.
Sono sicura che presto potrà procedere in autonomia.

Ed ora, se siete arrivati fino a qui, non mi resta che linkarvi la rubrica:  Il mio animale preferito.
Buona lettura!

Alla prossima!

giovedì 12 settembre 2019

Le passeggiate nel bosco

Buongiorno a tutti,
oggi vi racconto delle nostre passeggiate nel bosco:  abbiamo finalmente ricominciato!
Io ne sentivo davvero la mancanza ed in bambini hanno ripreso con forte entusiasmo e coinvolgimento.
E questo è un bene.

Ecco qualche scatto dalla nostra prima passeggiata di quest'anno:

abbiamo incontrato un grillotapa

una chiocciola grossa addormentata sulle ortiche,

dei bellissimi fiori

ci siamo fotografati e abbracciati

 abbiamo incontrato e osservato molti lumacotti

abbiamo oltrepassato un colle per andare a salutare il torrente Quisa

e al ritorno abbiamo svuotato e riordinato la scatola della natura, che conteneva i vecchi tesori delle nostre passate avventure.
Ora siamo di nuovo pronti per molte altre passeggiate!

Alla prossima!

giovedì 5 settembre 2019

A noi piace leggere

Buongiorno a tutti,
lo sapevate che a noi piace leggere?


Forse ve lo avevo già detto, ma una volta in più non può far male.
Ve lo confermo, ci piace leggere.
Ci fa stare bene, ci rilassa, ci aiuta a conoscere nuove cose, nuove storie...

A voi piace leggere?
Alla prossima!

mercoledì 28 agosto 2019

L'essenza dell'entusiasmo

Salve mondo,
avete presente quella sensazione molto intensa, arricchita con gioia e un pizzico di magia?
Avete un po' in mente come ci si sente quando si scopre una cosa meravigliosa?
Quella sorpresa che ci fa allargare le braccia, aprire molto gli occhi e la bocca ed esclamare qualcosa mentre teniamo le sopracciglia ben alzate?


Quell'entusiasmo che accompagna ogni conquista genuina e sincera è il motore dell'apprendimento.
Questo è il nostro tesoro, il senso profondo dell'istruzione famigliare, quello che cerchiamo e pretendiamo di proteggere.
Sono momenti preziosi e importanti, oltre che emozionanti ed esaltanti... siete d'accordo?

Alla prossima!

mercoledì 14 agosto 2019

I lavori con la corda

Saluti a tutti,
oggi riprendiamo il discorso iniziato con questo altro post:  i manufatti con la corda, esercizio di manualità e creatività che qui a casa fa parte del progetto che chiamiamo "Tessitura".
Come stanno proseguendo i lavori?
Ecco una panoramica delle nostre prime produzioni:


Siamo partiti da un lavoro semplice, il simple rope mat (in alto a destra), poi abbiamo fatto il carrick mat (in basso a sinistra), il triangular mat (in basso a destra) e infine il half hitch rope mat (in alto a sinistra).
In foto quello che abbiamo ora a casa.  Ce ne sono stati altri degli stessi tipi, che abbiamo già dato via ad amici e parenti.
Ne abbiamo anche altri in programma per i prossimi mesi, sempre più grandi e intricati, tutti tratti da tutorial trovati in rete.


Di solito lavoriamo insieme, io, Teodoro e Beniamino, seguendo tutti lo stesso modello e facendo ciascuno un sottopentola intero.
Poi io passo su tutti i lavori un paio di punti cuciti a mano, per fissare le corde e rendere il prodotto più resistente.

Che ve ne pare?
Alla prossima!

giovedì 8 agosto 2019

Tempi e luoghi dell'apprendimento

Ciao a tutti,
oggi vorrei condividere con tutti voi una foto scattata nella scorsa primavera, che secondo me fa riflettere sui tempi e suoi luoghi dell'apprendimento.


Con il procedere del tempo e con l'osservazione delle nostre diverse giornate e delle nostre varie esperienze, mi rendo sempre più conto che non c'è soluzione di continuità nel nostro apprendimento, che ogni luogo può essere trasformato nel laboratorio della conoscenza tramite l'esperienza, che ogni momento è quello giusto per decidere cosa vogliamo fare e che possiamo tutti sempre chiederci il perché delle cose.

Sono semplici ragionamenti, ma mi danno forza ed entusiasmo per continuare.
Magari danno qualche ispirazione anche a chi ci legge...

Alla prossima!

mercoledì 31 luglio 2019

La nostra esperienza con la cedola libraria

Ciao a tutti,
oggi vi racconto di come è andata per noi la faccenda della cedola libraria.

Come per tante altre cose in Italia in generale e nello specifico per situazioni non convenzionali e quindi non abituali (come il caso dell'istruzione famigliare), non è facile reperire le informazioni che potrebbero esserci necessarie e utili.

Infatti è solo tramite amici che ho scoperto la possibilità di usufruire della cedola libraria, anche facendo homeschooling e senza dover prendere e usare gli stessi libri di testo che usano i coetanei dei miei figli nelle aule scolastiche.


Come funziona?

La cedola libraria è un ammontare in euro stabilito dallo Stato di anno in anno, che viene spesato dal Comune di residenza per coprire l'acquisto dei libri di testo per gli alunni delle scuole del territorio.
La cifra varia a seconda della classe di appartenenza ed è riferita all'alunno.
Quindi nel mio caso per questo nuovo anno scolastico che sta per iniziare è di 22,90 € per mio figlio Teodoro (che andrebbe in classe prima elementare) e 31,13 € per mio figlio Beniamino (che andrebbe in classe terza elementare).

Mi sembra di aver capito che questa cedola è solo per le scuole elementari e che dalle medie in poi lo Stato non prevede la gratuità per i libri di scuola.

Non voglio commentare questa cosa, ma voglio solo scrivere della possibilità che anche noi homeschooler abbiamo di usufruire della cedola, anche con quella che si chiama "adozione alternativa", ovvero una scelta di libri diversa da quella che fanno le maestre e i maestri della scuola corrispondente.

Quello che bisogna fare è contattare il comune di residenza e fare una richiesta di questa cedola, specificando se necessario che si intende fare una adozione alternativa.  Da quello che ho scoperto il comune ha la facoltà di scelta se concedere la cedola oppure no per le famiglie homeschooler.  Non chiedetemi perché, secondo me dovrebbe essere per tutti indistintamente, ma tant'é...

Nel nostro caso il comune ha fatto una piccola ricerca e poi ci ha concesso tranquillamente e serenamente il servizio.
Mi hanno comunicato la cifra coperta dallo Stato e mi hanno chiesto di comunicare a loro i titoli scelti per l'anno.
Mi hanno comunicato che posso prendere i libri in una qualsiasi libreria di tutto il territorio italiano, senza anticipare il denaro, ma comunicando al negoziante la mail del Comune, per il pagamento.

E così abbiamo fatto!  Siamo andati alla nostra libreria di fiducia ed abbiamo preso degli eserciziari di italiano e matematica e dei libri di lettura (un romanzo e un racconto) ed il totale non lo abbiamo dovuto pagare!

Che bello!  D'ora in poi so di poter contare su questa possibilità ogni anno, per l'acquisto di libri utili al nostro percorso di apprendimento!

Per il livello delle medie ovviamente non sappiamo ancora cosa faremo, perché ogni anno valutiamo la nostra situazione e i nostri bisogni.  Comunque abbiamo un paio di scatole in cantina con vecchi libri di testo delle medie e delle superiori, che potranno certamente tornarci utili.

Alla prossima!

mercoledì 10 luglio 2019

Gita al bosco con giochi e laboratori

Salve a tutti,
oggi vi racconto di una bella giornata trascorsa a giugno in compagnia di alcune famiglie del gruppo di homeschooler della zona di Bergamo e con altre famiglie amiche.


Siamo stati al parco del Roccolone di Almenno San Bartolomeo, dove c'è un bel bosco che ci ha già ospitati in passato, più di una volta...


Ovviamente abbiamo fatto un sostanzioso pic-nic in compagnia e ci siamo rilassati a dovere, tutti insieme...  che bello!


Ma c'era anche una proposta organizzata:  dei giochi con le corde per i bambini:  la carrucola, la ragnatela, l'amaca...


... il ponte tibetano ...


... e un laboratorio sugli insetti e sugli elementi della natura molto coinvolgente.


Abbiamo concluso con una dolce merenda:  crackers e gelato, immancabile da quelle parti!
Ringrazio di cuore le mamme che hanno organizzato questa bellissima giornata, Ambra e Marina.
Ci siamo divertiti tantissimo e siamo stati bene.

Alla prossima!

martedì 2 luglio 2019

L'orto vivace d'estate

Buongiorno a tutti,
ecco un aggiornamento sul nostro pezzo di terra.


Come potete vedere l'estate dona alla terra i suoi colori fantastici e l'orto diventa molto rigoglioso...  una vera soddisfazione e un luogo di tanto lavoro e divertimento!
Qui sopra una panoramica della nostra solita parte.  Quest'anno abbiamo messo molti diversi ortaggi, più del solito.  In prima fila ci sono le zucchine (due chiare e due scure) e le carote.


Da questa parte potete vedere patate, melanzane e taccole che stanno spuntando (un po' a fatica...).  Di lato c'è dell'erba tagliata che sta seccando.  Poi la usiamo come pacciamatura.  Mi piace usare quello che c'è.


Qui sopra un esempio del nostro grande nuovo esperimento:  la consociazione!
In un quadrato di terra dove ero abituata a mettere un solo tipo di ortaggio, questa volta ho provato a metterne addirittura quattro tipi diversi!
Ci sono sedano, porri, broccoli e coste bianche, tutti alternati geometricamente.  Oltre che ad essere utile è anche gradevole da vedere...
Ora stiamo raccogliendo i porri, così ci sarà gradualmente più spazio per le altre piantine.


Ed ecco un'altra novità:  un nuovo pezzetto, che stiamo curando al posto di una nostra amica, la quale non ha molto tempo per l'orto in questo periodo.
In questa bella striscia abbiamo usato il metodo della consociazione, alternando geometricamente e ritmicamente le piantine di pomodoro, rucola, basilico, lattuga, cavolfiore e peperone.  I vicini di orto ci hanno regalato due piantine di mais rosso, che abbiamo messo in un angolo.
Ho molte speranze per questa nuova parte dell'orto e in generale sono contenta di avere un pochino di terra in più.  Siamo in cinque a casa e i bimbi crescono.  Avere più ortaggi freschi non può che fare piacere a tutti!

Che ne dite?  Che ci raccontate dei vostri orti?

Alla prossima!

lunedì 24 giugno 2019

Sul problema annuale degli esami

Ciao a tutti,
oggi un argomento doveroso:  la questione degli esami.

I bambini che fanno istruzione parentale devono fare un esame ogni anno?  Come funziona?
Queste sono le domande che mi chiede chiunque parli con me di homeschooling nei mesi di maggio e giugno (ma anche in altri periodi dell'anno).

Io ritengo che questo argomento sia il più ostico e controverso al momento attuale per quanto riguarda l'istruzione famigliare in Italia.  Soprattutto perché anche tra gli homeschooler vedo molta confusione e incertezza.  Ma soprattutto molta insoddisfazione.

Qual è il problema?  Forse i bambini homeschooler non apprendono abbastanza e non sono pronti ad affrontare un esame all'anno?


Il problema legato all'esame, che viene a volte chiesto agli homeschooler, è molto complesso e coinvolge tematiche quali la personalizzazione del curriculum, la legge italiana, che non è ben definita, il fatto che l'istruzione parentale in Italia è un fenomeno ancora di nicchia (anche se in aumento) e tanti altri argomenti.

Per cercare di spiegare meglio le mie idee, maturate in anni di confronti e approfondimenti, andrò per punti.
  • L'istruzione parentale serve per adempiere all'obbligo di istruzione.
  • Le famiglie si prendono la responsabilità dell'istruzione della propria prole, portando avanti il loro impegno con serietà e fatica, oltre che con molta soddisfazione, in questo percorso che è pienamente previsto e supportato dalla legge italiana.
  • Ogni famiglia ha un percorso diverso.  Infatti fare homeschooling ha maggiormente senso quando la famiglia declina sulla base dei propri bisogni, priorità, interessi e propensioni il percorso di apprendimento.
  • Anche nella scuola non esiste più il programma uguale per tutti.  Questo è stato sostituito con le indicazioni ministeriali del curriculum del 2012, che forniscono dei traguardi entro la fine del ciclo di studi e delle competenze generali da raggiungere, senza indicare degli obiettivi annuali universali.
  • La legge della buona scuola ha anche abolito l'esame di quinta elementare e la bocciatura per i fanciulli iscritti alle scuole.  Questo significa o che nelle scuole il livello è estremamente abbassato per permettere a tutti di superare l'anno senza problemi, oppure che è permesso ai bambini di non avere buoni risultati scolastici, ma proseguire comunque di anno in anno il corso degli studi, oppure ancora che improvvisamente tutti sono diventati dei bravi scolari e la bocciatura è diventata obsoleta...
  • Comunque sia, il fatto che le scuole richiedano ai bambini homeschooler un esame di idoneità ogni anno è scorretto dal mio punto di vista.
  • Per prima cosa l'esame di idoneità serve per verificare il livello di apprendimento dell'alunno che vuole entrare in una classe, proveniendo da un percorso diverso, per capire se è compatibile con la nuova classe.  E questo non è il nostro caso, perché noi vogliamo continuare a fare homeschooling anche l'anno prossimo.
  • Seconda cosa:  gli argomenti che affrontiamo nel nostro percorso di apprendimento in famiglia sono quasi sempre diversi da quello che fanno i coetanei in classe.  Gli esami di idoneità che le scuole somministrano agli homeschooler poche volte rispettano i programmi svolti presentati dalle famiglie, ma si riferiscono quasi sempre ai programmi svolti nelle classi della scuola vigilante.
  • Terza cosa:  lo Stato è chiamato a vigilare sull'adempimento dell'obbligo di istruzione e non sull'apprendimento dei bambini.  Ovvero lo Stato deve vigilare sui genitori, per verificare che abbiamo fornito ai loro figli gli strumenti e il contesto adatto alla loro istruzione, e non sui fanciulli, per sapere se hanno imparato le stesse cose che fanno i coetanei a scuola.
  • Il senso generale della normativa è chiaro:  non deve esserci dispersione scolastica, ovvero la popolazione deve essere istruita.  Ma l'applicazione è poi lacunosa, per via di numerose circolari che usano termini e strumenti inadatti al percorso di una famiglia in istruzione parentale.
  • Di fatto la maggioranza degli homeschooler che conosciamo stanno seguendo un percorso di qualità, che permette loro di avere un apprendimento di alto livello o almeno entro la norma e soprattutto una grande gratificazione e molto piacere nei propri studi e progressi.
  • Le famiglie che si sottopongono all'esame annuale lo fanno solitamente per due motivi:  alcuni hanno bisogno o piacere nello stare in pari con la scuola di riferimento e scelgono di seguire il percorso scolastico a casa, riservandosi poi di far svolgere ai figli un esame di fine anno, per verificare l'andamento del loro percorso.  Altri invece non hanno fatto le stesse scelte e nemmeno le stesse considerazioni, ma si vedono richiesto e imposto l'esame di idoneità come strumento di vigilanza sulla famiglia.  Forse per quieto vivere o forse per rassegnazione, molto spesso si accettano queste condizioni, ma il risultato non è gradevole.
  • Le esperienze che sento raccontate sono spesso piene di stress, delusione e insoddisfazione.  Le scuole abusano del loro potere giudicando a priori la scelta dell'homescholing, le scelte pedagogiche delle famiglie (molto spesso senza nemmeno conoscerle) e valutando la quantità di nozioni a discapito della qualità dell'apprendimento.  Le famiglie soffrono di questa situazione, perché non è rispettosa del loro percorso.  Non viene quasi mai riconosciuto il grande lavoro che stiamo facendo per crescere, educare ed istruire i nostri figli, nel rispetto delle loro inclinazioni e predisposizioni, come vuole la legge italiana.
  • La maggioranza delle persone si aspetta che tutto sia già predisposto (in anticipo da qualcun altro) e che ci sia una procedura giusta da applicare per ogni caso.  Nel nostro caso la procedura non è prevista in modo chiaro, e nemmeno coerente, dalla legge e il fenomeno dell'homeschooling in Italia non è ancora emerso a sufficienza per necessitare di una corretta strumentazione da parte dello Stato.  Credo che dobbiamo riconoscere questa situazione.  E credo anche che sia importante far emergere la nostra insoddisfazione di fronte a questi esami.  Ogni anno si ripresenta il solito problema, ma se non facciamo niente per affrontarlo le cose non cambieranno mai...

Con queste mie riflessioni mi piacerebbe stimolare una discussione, perché la questione è senza dubbio ancora aperta e secondo me abbiamo da lavorare per farci spazio nella nostra Italia contorta ma bella.  Alcuni parlano di obbligo di esame annuale, ma io non sono d'accordo.  Se la legge non è chiara e non corrisponde alla linea di principio e al senso di questo nostro percorso, vuol dire che bisogna fare qualcosa per cambiare la situazione.
Non a caso abbiamo fondato LAIF - L'Associazione Istruzione Famigliare - perché è bello fare rete e confrontarsi, ma c'è anche molto da fare portare avanti la nostra scelta, con coerenza, rispetto e dignità.
L'associazione LAIF è per la libertà di scelta:  che l'esame sia possibile per chi lo richiede, ma non obbligatorio per tutti.  E infatti ci sono famiglie che non lo fanno.

Per quel che ci riguarda, abbiamo sempre cercato di dialogare con la scuola per concordare una verifica fatta in un modo diverso:  con l'intera famiglia, al di fuori dell'edificio scolastico, presentando i nostri  materiali...  ma da parte della scuola non abbiamo mai avuto molto ascolto.  Abbiamo trovato molta rigidità e difficoltà a comprendere un percorso alternativo, nonostante tutta la buona volontà degli insegnanti.
Dall'anno prossimo cercheremo delle nuove strade.

Vi terremo aggiornati.
Alla prossima!

sabato 22 giugno 2019

Laboratorio di inglese

Ciao a tutti,
da qualche tempo ho iniziato a tenere un laboratorio di inglese molto informale a casa mia, per i miei cuccioli e per gli amici che hanno voglia di unirsi a noi...


Ecco i materiali pronti per una mattinata coi bimbi e ragazzi:
un libro da leggere, delle carte per fare un gioco di domande e piccola conversazione, un cd con musica da ascoltare, un po' di strumenti musicali per fare dei giochi più dinamici, un gioco di concentrazione e la dispensa stampata che do ai partecipanti da portare a casa.

Il laboratorio mi piace molto, mi dà la possibilità di sperimentare sempre nuove cose e di cercare comunque della stabilità nella mia programmazione.
I bimbi reagiscono in modi diversi, ovviamente, in base alle loro personalità, alle loro propensioni, alle attività proposte e all'umore della giornata!

Continuerò per un po', fiduciosa che comunque sia una buona esperienza di condivisione e crescita per tutti!

Alla prossima!

giovedì 13 giugno 2019

La corda del tempo della nostra famiglia

Ciao a tutti,
fra i temi della corda del tempo, uno che abbiamo ritenuto importante fissare al muro è quello della famiglia, nel senso della famiglia allargata.
Abbiamo affidato a Teodoro questo compito e pian pianino il lavoro sta venendo bene!

Ecco Teodoro che disegna e scrive sulle carte.

Ed ecco un lato della corda del tempo, in cui si vedono le ultime cose che sono successe.

Abbiamo deciso di inserire ogni nascita, matrimonio e morte di ogni membro della famiglia:  papà, mamma e i nostri figli, i nostri genitori e fratelli, zii, nonni e cugini, con i loro figli e...
Poi vedremo fino a quanto potremo allargare la ricerca...

È la prima corda del tempo per Teodoro, molto impegnativa, ma sicuramente d'effetto.
Ogni volta, dopo aver disegnato e scritto sul cartoncino, Teodoro prova a trovare il posto giusto dove la tessera va inserita sulla corda.
Di fronte ci sono scritte le date e dietro abbiamo messo il nome dell'avvenimento e della persona coinvolta.

Io lo trovo un buon esercizio per allenarsi alla comprensione della successione temporale delle cose, oltre a darci una maggiore comprensione della storia della nostra grande famiglia.
Voi che ne dite?

Alla prossima!

mercoledì 29 maggio 2019

L'essenza della concentrazione

Salve a tutti,
ecco un altro articolo che ho scritto per Il Bambino Naturale.

Parliamo di concentrazione, concentriamoci un attimo...
Addentriamoci nel senso profondo di questo stato della mente, per cercarne l'essenza.  A cosa serve?  A cosa ci serve?

Cos'è la concentrazione?
In scienze la concentrazione è una grandezza che esprime il rapporto tra la quantità di un componente rispetto alla quantità totale di tutti i componenti di una miscela...  ma non è questo quello che intendevo!

Comunemente si parla dell’attività di fissare con intensità il pensiero su un oggetto, o della capacità di aderire con la mente a qualcosa.
Ma neppure questo è esattamente quello di cui volevo parlare.

Per me la concentrazione è la possibilità di immergersi in qualcosa e lasciarsi andare nell'esperienza che si vive, senza essere disturbati.
Non è passività, è invece una pura esperienza diretta.
È una condizione in cui si può ascoltare e cogliere le cose nuove, che arrivano da sé e si mostrano davanti a noi.

La scelta di fare istruzione famigliare ci permette di avere maggiori esperienze di questo tipo.
Sono esperienze di qualità, che sono impresse con forza nella memoria e non se ne vanno.
Non è importante che siano tantissime, ovvero secondo me non deve esserci una ricerca sfrenata di questa concentrazione, di questa attitudine alla scoperta.  Dobbiamo invece cercare di proteggerla quando arriva, per non farla sfumare.  È una cosa naturale, spontanea.  Per questo va protetta e non si può costruire in modo progettuale, a tavolino.

Dalla mia esperienza personale, mi rendo conto che devo cercare di custodire e difendere i piccoli grandi momenti di sincera concentrazione dei miei figli.
Ed è bello vedere poi come loro si ricordano i dettagli di certe nostre giornate che abbiamo trascorso molto tempo fa.  Siccome erano giornate speciali, in cui ci siamo goduti appieno la nostra avventura, la memoria è ancora fresca.  I collegamenti sono ancora vivi.


Questo tipo di concentrazione di cui parlo non è lo stesso che viene invocato quando si dice: "Concentrati!  Devi concentrarti per fare le tue cose!", non può essere invocato, ma può sorgere semplicemente e autonomamente quando ci sono i giusti presupposti.  Come per le piante:  non si possono far crescere banane nella steppa.  Bisogna prima cercare il giusto clima, il giusto terreno e tutto il resto degli aspetti che favoriscono la loro crescita.

Anche a me succede di redarguire i miei figli sul fatto che debbano concentrarsi per ottenere quello che vogliono, per carità, non siamo perfetti.  Però, perché non cercare di migliorarci?  Riflettendo poi su queste mie uscite mi rendo conto che non sono molto adeguate, che non aiutano la spontaneità dell'esperienza dei miei figli.

Sarà meglio che io mi concentri sulle mie cose e che lasci a loro fare le loro!

Alla prossima!

mercoledì 22 maggio 2019

Esercizi di pixel art

Buongiorno a tutti,
oggi vi vorrei far vedere cosa abbiamo fatto ultimamente sul quaderno di geometria di Beniamino.
Non so se questo si possa chiamare davvero pixel art, ma so che è un esercizio che ci da impegno e soddisfazione.


Sfruttando la conoscenza del piano con le coordinate appreso con gli scacchi (molto graditi da Beniamino), abbiamo elaborato una serie di disegni con i quadratini, alcuni piccoli ed altri grandi.
È senza dubbio un esercizio di concentrazione, precisione e attenzione ed è anche un simpatico modo di fare arte e nascondere delle immagini che per noi hanno un significato, dietro a dei codici e delle forme stilizzate.

Il passaggio successivo sarà fare un esercizio simile, ma con diverse forme:  cerchi, quadrati e triangoli, per cercare di rappresentare al meglio i nostri disegni stilizzati.

Alla prossima!

giovedì 9 maggio 2019

L'orto sul balcone in primavera

Ciao a tutti,
in questa primavera un po' piovosa e un po' soleggiata, vi raccontiamo come sta andando il nostro orto sul balcone.


Ecco uno scorcio del lato sud.
Ci sono i soliti lamponi, nelle cassette a terra, sempre a terra l'alberello di noce, che cresce sempre più forte e presto avrà bisogno di un vaso più grande, una pianta di cavolfiore bianco e, nei vasi sospesi, le aromatiche (origano, timo, salvia e rosmarino).
Quest'anno abbiamo sostituito tutte le aromatiche, tranne il rosmarino, perché erano un po' poco vitali...


Ecco l'altro lato del balcone, rivolto ad est.
A terra potete vedere la valeriana, la lavanda, i cavolfiori, le carote e le coste bianche, che hanno bisogno di essere un po' diradate.  Nei vasi sospesi ci sono dei fiori, delle fragole, la menta e un tentativo di semina dei fagioli, che non sembra funzionare...

È bello avere sempre molte piante sul balcone, i bimbi le conoscono e le osservano.  Mi aiutano a capire quando le fragole sono mature e seguiamo insieme la crescita di tutte le diverse piantine.

La primavera è molto verde e quando c'è il sole si può uscire sul balcone senza scarpe.
Il piccolino (due anni e mezzo) ha imparato a rispettare le piantine nei vasi e le tratta bene.  Questo per me è importante, perché posso lasciarlo giocare libero sul balcone e non devo continuamente controllare che non disfi l'orto...  In questo modo siamo tutti più sereni.

Voi che piante avete quest'anno?
Alla prossima!

mercoledì 17 aprile 2019

Gli orologi zodiacali finiti

Salve a tutti,
da un po' di tempo abbiamo completato gli orologi zodiacali, a cura di Teodoro (5 anni).
Abbiamo realizzato due orologi, uno alla maniera occidentale (ariete, toro, gemelli...), che gira circa una volta al mese, e uno alla maniera cinese (topo, bue, tigre...), che gira una volta all'anno.
Ecco uno scorcio del corridoio come appare in questi giorni.


Ed ecco sotto una foto da vicino all'ultimo orologio completato.
È fatto di tre dischi e una freccia.
Gli animali sono dodici, ognuno dei quali resta in carica un anno intero.
Ogni due anni cambia l'elemento dominante.
Infine ogni anno può essere yin oppure yang.
Quest'anno è l'anno yin del maiale di terra.
(Nella foto la freccia indica l'animale giusto, ma i cerchi interni sono girati nel modo sbagliato!)


Vi avevamo già parlato di questo lavoro in questo post, ora vi lasciamo le foto dell'opera compiuta e un ultimo appuntamento su questo filone:  l'orologio delle fasi lunari, pensato per Donatello, per quando sarà un po' più grande.
Così ognuno avrà fatto qualche orologio nella nostra grande collezione del tempo!

Un saluto a tutti,
alla prossima!

giovedì 11 aprile 2019

Lapbook sul coniglio selvatico

Ciao a tutti,
vi racconto brevemente che Beniamino sta lavorando al suo secondo lapbook.
Questa volta l'argomento scelto è stato il coniglio selvatico.
La maggior parte delle informazioni deriva da un libretto di Airone, che vedete nella foto (quello con la copertina gialla).


Il lapbook è stato progettato tutto in anticipo con l'aiuto della mamma.  Abbiamo prima deciso quali informazioni inserire, dato titoli alle varie sezioni e stabilito cosa esattamente dovevano contenere.  Poi abbiamo deciso quale forma dare a ciascuna sezione e fatto un piccolo cartamodello del lapbook in generale.
Infine siamo passati alla pratica e abbiamo realizzato la base su cui tutte le sezioni poi verranno incollate.

A questo punto il lavoro non è finito, ci mancano ancora un po' di finestrelle e sezioni.
Posso dire che Beniamino è soddisfatto dell'attività, che è coinvolgente, visto che riguarda un argomento a lui gradito, e dà una buona sensazione, quando si vede il duro lavoro ripagato da un ottimo risultato.  Il lapbook è tutto fatto a mano e disegnato di suo pugno!
Anche io sono soddisfatta e ovviamente posso notare il miglioramento dal primo lapbook...

Vi terremo aggiornati e vi faremo vedere il lavoro completato!
Alla prossima!

mercoledì 3 aprile 2019

Una giornata con noi

Buongiorno a tutti,
anche questa volta vi voglio portare con noi in una giornata che abbiamo da poco trascorso, per darvi un'idea di come viviamo la nostra vita, di come l'apprendimento fa parte delle nostre giornate, in modo abbastanza naturale.  Di come ci proviamo.

Un giovedì di metà marzo alle ore 8.20 ci alziamo, dopo che la sveglia è stata rimandata già diverse volte...
Per uno strano caso ci siamo  svegliati tutti alla stessa ora, di solito non è così!
Comunque ci troviamo tutti sul lettone a chiacchierare di stambecchi, camosci, bovidi, misure e altri argomenti a raffica per un pochino.
Dopodiché il papà si prepara per andare al lavoro, Beniamino si mette a leggere un libro, Teodoro e Donatello giocano un po' insieme e la mamma si mette un pochetto al computer (solita routine del mattino:  guardare la mail, i siti che tengo e quelli che seguo e le mie immancabili tabelle).  C'è musica nell'aria e la primavera ci mette di buonumore.
Finiamo i preparativi per la nuova giornata vestendoci, lavandoci, arieggiando bene la casa, prendendo un po' di vitamina C e bagnando le piante sul balcone.


Quando tutti i nostri corpi sono ben svegli facciamo colazione con della frutta fresca, oggi mele per tutti!


Ore 10:  Ci prepariamo per uscire (in macchina).  Andiamo dal fornaio a prendere delle focacce che mangeremo più tardi all'ora di pranzo.


Poi ci rechiamo dal vivaio per prendere le piantine per i nostri orti:  fragole, cavolfiori e salvia per il balcone;  melanzane, zucchine e cetrioli per l'orto in terra.


Ore 11.40:   arriviamo al parco dove ci incontriamo con altri homeschooler di Bergamo e provincia.  Si gioca liberamente, si sta insieme e pranziamo.


Ore 14.30:  dobbiamo tornare a casa.  Relax generale.  Mi accorgo che abbiamo abbastanza tempo per trapiantare le piantine comprate al mattino per il balcone e ci mettiamo subito all'opera.  Poi facciamo merenda con dei grissini, mentre guardiamo le nostre nuove piantine.

Ore 16.30:  usciamo nuovamente per portare Beniamino a Judo.  Durante l'ora di lezione, io vado all'orto con Teodoro e Donatello.  Lì prepariamo la terra per le piantine che metteremo l'indomani, chiacchieriamo un po' con i vicini di orto e i bambini giocano tranquilli con dei sassi.
Un salto al bancomat, prelevo del denaro.  Torniamo alla palestra, pago l'ultimo trimestre di quest'anno di Judo per i miei figli e riprendo Beniamino.

Ore 18.30:  Siamo a casa e ci concediamo un altro momento di relax.  Beniamino si legge un libro sugli animali.


Teodoro e Donatello giocano con le loro cose.
Io mi siedo un attimo a scrivere gli appunti della giornata (che poi verranno trasformati in questo post) e a leggere e scrivere delle email.
Accendo incenso e musica, per creare una bella atmosfera in casa.  Riordino un poco la cucina e preparo un risotto veloce.
Il papà torna a casa alle 19.10.


Una controllatina alle piante messe nel pomeriggio:  stanno bene!


Gioco libero mentre la cena vien pronta.


Ore 20:  Tutti a tavola!  Mangiamo carote crude con salsa di avocado (gnam!), riso bianco con zucchine e patate e della pizza avanzata dal giorno prima.


Alle ore 21 i bambini vanno a letto, la mamma e il papà fanno meditazione insieme e poi si guardano un film dal computer, belli comodi sul divano.
Non guardiamo quasi mai film, questa è proprio una cosa rara!
Abbiamo visto Occhio alla penna, con Bud Spencer, e poi ne abbiamo parlato molto.  Ci sono uscite molte riflessioni, che però non vi trascrivo.

Wow, quante cose che si possono fare in una giornata!
Alla prossima!

giovedì 28 marzo 2019

La campana dei problemi

Buongiorno a tutti,
Oggi vi parlo di una cosa insolita, la campana dei problemi.
È uno strumento che ci siamo inventati e che a volte usiamo, una invenzione che serve per aiutarci a focalizzare l'attenzione.

L'idea è quella che c'è una campana a disposizione da suonare ogni volta che abbiamo un problema che non riusciamo a risolvere da soli.  Di solito è un problema di relazioni fra le persone.  La campana viene suonata e tutti vengono a raccolta.  Si parla del problema e si cerca una soluzione.
È una idea che abbiamo avuto per aiutare i nostri figli, trasmettendo loro il messaggio che avere problemi è naturale, che questo richiede un momento in cui fermarsi e riflettere, prendendosi il tempo necessario per osservare il problema e poi cercare una via verso la risoluzione, quando possibile.

Questa è la nostra campana dei problemi, attaccata al muro fra la sala e la cucina.
È stonata come una campana, proprio una campana dei problemi...


A dire la verità non la usiamo molto.  Il più delle volte ci parliamo senza suonare la campana.  È usata solo in casi di grande difficoltà.

Poi c'è un altro strumento che a volte usiamo:  la campana tibetana, che ha un suono decisamente più gradevole e ci aiuta a centrarci, respirare col naso e darci una calmata!
Anche questa non la usiamo molto spesso, ma quando lo facciamo il suono pulito e puro di questa campana ci aiuta a ricordare che possiamo fare di meglio.


Questi sono due strumenti che abbiamo a disposizione.  Ma non sono gli unici.
In famiglia cerchiamo di parlare spesso dei problemi prima che si ingigantiscano o ci rendano frustrati, cerchiamo la comprensione e l'ascolto reciproci e cerchiamo di ricordarci queste cose il più possibile, anche se non è sempre facile.
Siamo tutti sulla stessa barca e stiamo tutti cercando di imparare dai nostri errori, grandi e piccoli.  Dobbiamo aiutarci a vicenda.

Voi avete degli strumenti o delle invenzioni speciali in questo ambito?
Alla prossima!

mercoledì 20 marzo 2019

Matematica per Beniamino

Ciao a tutti,
continuiamo il percorso di matematica con esercizi vari, per soddisfare e allenare Beniamino nel fantastico mondo dei calcoli.
Come vedete usiamo l'abaco, come strumento di aiuto nel rapportarsi con i numeri, le quantità e i vari calcoli.


Per ora stiamo ancora compilando un nostro quaderno in cui per ogni pagina affrontiamo un tipo di esercizio, prendendo spunti dalla nostra esperienza personale di genitori, dall'interesse di Beniamino e da altre fonti (ispirazioni del momento).
Alcuni esercizi sono noiosi, altri inspiegabilmente attraenti.  Dipende da molti fattori, non so ancora bene come funziona.  Forse dipende anche dalla luna...
In linea di massima comunque Beniamino considera la matematica come una delle sue cose preferite, quindi non ci lamentiamo!

A voi piace la matematica?
Alla prossima!