mercoledì 10 luglio 2019

Gita al bosco con giochi e laboratori

Salve a tutti,
oggi vi racconto di una bella giornata trascorsa a giugno in compagnia di alcune famiglie del gruppo di homeschooler della zona di Bergamo e con altre famiglie amiche.


Siamo stati al parco del Roccolone di Almenno San Bartolomeo, dove c'è un bel bosco che ci ha già ospitati in passato, più di una volta...


Ovviamente abbiamo fatto un sostanzioso pic-nic in compagnia e ci siamo rilassati a dovere, tutti insieme...  che bello!


Ma c'era anche una proposta organizzata:  dei giochi con le corde per i bambini:  la carrucola, la ragnatela, l'amaca...


... il ponte tibetano ...


... e un laboratorio sugli insetti e sugli elementi della natura molto coinvolgente.


Abbiamo concluso con una dolce merenda:  crackers e gelato, immancabile da quelle parti!
Ringrazio di cuore le mamme che hanno organizzato questa bellissima giornata, Ambra e Marina.
Ci siamo divertiti tantissimo e siamo stati bene.

Alla prossima!

martedì 2 luglio 2019

L'orto vivace d'estate

Buongiorno a tutti,
ecco un aggiornamento sul nostro pezzo di terra.


Come potete vedere l'estate dona alla terra i suoi colori fantastici e l'orto diventa molto rigoglioso...  una vera soddisfazione e un luogo di tanto lavoro e divertimento!
Qui sopra una panoramica della nostra solita parte.  Quest'anno abbiamo messo molti diversi ortaggi, più del solito.  In prima fila ci sono le zucchine (due chiare e due scure) e le carote.


Da questa parte potete vedere patate, melanzane e taccole che stanno spuntando (un po' a fatica...).  Di lato c'è dell'erba tagliata che sta seccando.  Poi la usiamo come pacciamatura.  Mi piace usare quello che c'è.


Qui sopra un esempio del nostro grande nuovo esperimento:  la consociazione!
In un quadrato di terra dove ero abituata a mettere un solo tipo di ortaggio, questa volta ho provato a metterne addirittura quattro tipi diversi!
Ci sono sedano, porri, broccoli e coste bianche, tutti alternati geometricamente.  Oltre che ad essere utile è anche gradevole da vedere...
Ora stiamo raccogliendo i porri, così ci sarà gradualmente più spazio per le altre piantine.


Ed ecco un'altra novità:  un nuovo pezzetto, che stiamo curando al posto di una nostra amica, la quale non ha molto tempo per l'orto in questo periodo.
In questa bella striscia abbiamo usato il metodo della consociazione, alternando geometricamente e ritmicamente le piantine di pomodoro, rucola, basilico, lattuga, cavolfiore e peperone.  I vicini di orto ci hanno regalato due piantine di mais rosso, che abbiamo messo in un angolo.
Ho molte speranze per questa nuova parte dell'orto e in generale sono contenta di avere un pochino di terra in più.  Siamo in cinque a casa e i bimbi crescono.  Avere più ortaggi freschi non può che fare piacere a tutti!

Che ne dite?  Che ci raccontate dei vostri orti?

Alla prossima!

lunedì 24 giugno 2019

Sul problema annuale degli esami

Ciao a tutti,
oggi un argomento doveroso:  la questione degli esami.

I bambini che fanno istruzione parentale devono fare un esame ogni anno?  Come funziona?
Queste sono le domande che mi chiede chiunque parli con me di homeschooling nei mesi di maggio e giugno (ma anche in altri periodi dell'anno).

Io ritengo che questo argomento sia il più ostico e controverso al momento attuale per quanto riguarda l'istruzione famigliare in Italia.  Soprattutto perché anche tra gli homeschooler vedo molta confusione e incertezza.  Ma soprattutto molta insoddisfazione.

Qual è il problema?  Forse i bambini homeschooler non apprendono abbastanza e non sono pronti ad affrontare un esame all'anno?


Il problema legato all'esame, che viene a volte chiesto agli homeschooler, è molto complesso e coinvolge tematiche quali la personalizzazione del curriculum, la legge italiana, che non è ben definita, il fatto che l'istruzione parentale in Italia è un fenomeno ancora di nicchia (anche se in aumento) e tanti altri argomenti.

Per cercare di spiegare meglio le mie idee, maturate in anni di confronti e approfondimenti, andrò per punti.
  • L'istruzione parentale serve per adempiere all'obbligo di istruzione.
  • Le famiglie si prendono la responsabilità dell'istruzione della propria prole, portando avanti il loro impegno con serietà e fatica, oltre che con molta soddisfazione, in questo percorso che è pienamente previsto e supportato dalla legge italiana.
  • Ogni famiglia ha un percorso diverso.  Infatti fare homeschooling ha maggiormente senso quando la famiglia declina sulla base dei propri bisogni, priorità, interessi e propensioni il percorso di apprendimento.
  • Anche nella scuola non esiste più il programma uguale per tutti.  Questo è stato sostituito con le indicazioni ministeriali del curriculum del 2012, che forniscono dei traguardi entro la fine del ciclo di studi e delle competenze generali da raggiungere, senza indicare degli obiettivi annuali universali.
  • La legge della buona scuola ha anche abolito l'esame di quinta elementare e la bocciatura per i fanciulli iscritti alle scuole.  Questo significa o che nelle scuole il livello è estremamente abbassato per permettere a tutti di superare l'anno senza problemi, oppure che è permesso ai bambini di non avere buoni risultati scolastici, ma proseguire comunque di anno in anno il corso degli studi, oppure ancora che improvvisamente tutti sono diventati dei bravi scolari e la bocciatura è diventata obsoleta...
  • Comunque sia, il fatto che le scuole richiedano ai bambini homeschooler un esame di idoneità ogni anno è scorretto dal mio punto di vista.
  • Per prima cosa l'esame di idoneità serve per verificare il livello di apprendimento dell'alunno che vuole entrare in una classe, proveniendo da un percorso diverso, per capire se è compatibile con la nuova classe.  E questo non è il nostro caso, perché noi vogliamo continuare a fare homeschooling anche l'anno prossimo.
  • Seconda cosa:  gli argomenti che affrontiamo nel nostro percorso di apprendimento in famiglia sono quasi sempre diversi da quello che fanno i coetanei in classe.  Gli esami di idoneità che le scuole somministrano agli homeschooler poche volte rispettano i programmi svolti presentati dalle famiglie, ma si riferiscono quasi sempre ai programmi svolti nelle classi della scuola vigilante.
  • Terza cosa:  lo Stato è chiamato a vigilare sull'adempimento dell'obbligo di istruzione e non sull'apprendimento dei bambini.  Ovvero lo Stato deve vigilare sui genitori, per verificare che abbiamo fornito ai loro figli gli strumenti e il contesto adatto alla loro istruzione, e non sui fanciulli, per sapere se hanno imparato le stesse cose che fanno i coetanei a scuola.
  • Il senso generale della normativa è chiaro:  non deve esserci dispersione scolastica, ovvero la popolazione deve essere istruita.  Ma l'applicazione è poi lacunosa, per via di numerose circolari che usano termini e strumenti inadatti al percorso di una famiglia in istruzione parentale.
  • Di fatto la maggioranza degli homeschooler che conosciamo stanno seguendo un percorso di qualità, che permette loro di avere un apprendimento di alto livello o almeno entro la norma e soprattutto una grande gratificazione e molto piacere nei propri studi e progressi.
  • Le famiglie che si sottopongono all'esame annuale lo fanno solitamente per due motivi:  alcuni hanno bisogno o piacere nello stare in pari con la scuola di riferimento e scelgono di seguire il percorso scolastico a casa, riservandosi poi di far svolgere ai figli un esame di fine anno, per verificare l'andamento del loro percorso.  Altri invece non hanno fatto le stesse scelte e nemmeno le stesse considerazioni, ma si vedono richiesto e imposto l'esame di idoneità come strumento di vigilanza sulla famiglia.  Forse per quieto vivere o forse per rassegnazione, molto spesso si accettano queste condizioni, ma il risultato non è gradevole.
  • Le esperienze che sento raccontate sono spesso piene di stress, delusione e insoddisfazione.  Le scuole abusano del loro potere giudicando a priori la scelta dell'homescholing, le scelte pedagogiche delle famiglie (molto spesso senza nemmeno conoscerle) e valutando la quantità di nozioni a discapito della qualità dell'apprendimento.  Le famiglie soffrono di questa situazione, perché non è rispettosa del loro percorso.  Non viene quasi mai riconosciuto il grande lavoro che stiamo facendo per crescere, educare ed istruire i nostri figli, nel rispetto delle loro inclinazioni e predisposizioni, come vuole la legge italiana.
  • La maggioranza delle persone si aspetta che tutto sia già predisposto (in anticipo da qualcun altro) e che ci sia una procedura giusta da applicare per ogni caso.  Nel nostro caso la procedura non è prevista in modo chiaro, e nemmeno coerente, dalla legge e il fenomeno dell'homeschooling in Italia non è ancora emerso a sufficienza per necessitare di una corretta strumentazione da parte dello Stato.  Credo che dobbiamo riconoscere questa situazione.  E credo anche che sia importante far emergere la nostra insoddisfazione di fronte a questi esami.  Ogni anno si ripresenta il solito problema, ma se non facciamo niente per affrontarlo le cose non cambieranno mai...

Con queste mie riflessioni mi piacerebbe stimolare una discussione, perché la questione è senza dubbio ancora aperta e secondo me abbiamo da lavorare per farci spazio nella nostra Italia contorta ma bella.  Alcuni parlano di obbligo di esame annuale, ma io non sono d'accordo.  Se la legge non è chiara e non corrisponde alla linea di principio e al senso di questo nostro percorso, vuol dire che bisogna fare qualcosa per cambiare la situazione.
Non a caso abbiamo fondato LAIF - L'Associazione Istruzione Famigliare - perché è bello fare rete e confrontarsi, ma c'è anche molto da fare portare avanti la nostra scelta, con coerenza, rispetto e dignità.
L'associazione LAIF è per la libertà di scelta:  che l'esame sia possibile per chi lo richiede, ma non obbligatorio per tutti.  E infatti ci sono famiglie che non lo fanno.

Per quel che ci riguarda, abbiamo sempre cercato di dialogare con la scuola per concordare una verifica fatta in un modo diverso:  con l'intera famiglia, al di fuori dell'edificio scolastico, presentando i nostri  materiali...  ma da parte della scuola non abbiamo mai avuto molto ascolto.  Abbiamo trovato molta rigidità e difficoltà a comprendere un percorso alternativo, nonostante tutta la buona volontà degli insegnanti.
Dall'anno prossimo cercheremo delle nuove strade.

Vi terremo aggiornati.
Alla prossima!

sabato 22 giugno 2019

Laboratorio di inglese

Ciao a tutti,
da qualche tempo ho iniziato a tenere un laboratorio di inglese molto informale a casa mia, per i miei cuccioli e per gli amici che hanno voglia di unirsi a noi...


Ecco i materiali pronti per una mattinata coi bimbi e ragazzi:
un libro da leggere, delle carte per fare un gioco di domande e piccola conversazione, un cd con musica da ascoltare, un po' di strumenti musicali per fare dei giochi più dinamici, un gioco di concentrazione e la dispensa stampata che do ai partecipanti da portare a casa.

Il laboratorio mi piace molto, mi dà la possibilità di sperimentare sempre nuove cose e di cercare comunque della stabilità nella mia programmazione.
I bimbi reagiscono in modi diversi, ovviamente, in base alle loro personalità, alle loro propensioni, alle attività proposte e all'umore della giornata!

Continuerò per un po', fiduciosa che comunque sia una buona esperienza di condivisione e crescita per tutti!

Alla prossima!

giovedì 13 giugno 2019

La corda del tempo della nostra famiglia

Ciao a tutti,
fra i temi della corda del tempo, uno che abbiamo ritenuto importante fissare al muro è quello della famiglia, nel senso della famiglia allargata.
Abbiamo affidato a Teodoro questo compito e pian pianino il lavoro sta venendo bene!

Ecco Teodoro che disegna e scrive sulle carte.

Ed ecco un lato della corda del tempo, in cui si vedono le ultime cose che sono successe.

Abbiamo deciso di inserire ogni nascita, matrimonio e morte di ogni membro della famiglia:  papà, mamma e i nostri figli, i nostri genitori e fratelli, zii, nonni e cugini, con i loro figli e...
Poi vedremo fino a quanto potremo allargare la ricerca...

È la prima corda del tempo per Teodoro, molto impegnativa, ma sicuramente d'effetto.
Ogni volta, dopo aver disegnato e scritto sul cartoncino, Teodoro prova a trovare il posto giusto dove la tessera va inserita sulla corda.
Di fronte ci sono scritte le date e dietro abbiamo messo il nome dell'avvenimento e della persona coinvolta.

Io lo trovo un buon esercizio per allenarsi alla comprensione della successione temporale delle cose, oltre a darci una maggiore comprensione della storia della nostra grande famiglia.
Voi che ne dite?

Alla prossima!

mercoledì 29 maggio 2019

L'essenza della concentrazione

Salve a tutti,
ecco un altro articolo che ho scritto per Il Bambino Naturale.

Parliamo di concentrazione, concentriamoci un attimo...
Addentriamoci nel senso profondo di questo stato della mente, per cercarne l'essenza.  A cosa serve?  A cosa ci serve?

Cos'è la concentrazione?
In scienze la concentrazione è una grandezza che esprime il rapporto tra la quantità di un componente rispetto alla quantità totale di tutti i componenti di una miscela...  ma non è questo quello che intendevo!

Comunemente si parla dell’attività di fissare con intensità il pensiero su un oggetto, o della capacità di aderire con la mente a qualcosa.
Ma neppure questo è esattamente quello di cui volevo parlare.

Per me la concentrazione è la possibilità di immergersi in qualcosa e lasciarsi andare nell'esperienza che si vive, senza essere disturbati.
Non è passività, è invece una pura esperienza diretta.
È una condizione in cui si può ascoltare e cogliere le cose nuove, che arrivano da sé e si mostrano davanti a noi.

La scelta di fare istruzione famigliare ci permette di avere maggiori esperienze di questo tipo.
Sono esperienze di qualità, che sono impresse con forza nella memoria e non se ne vanno.
Non è importante che siano tantissime, ovvero secondo me non deve esserci una ricerca sfrenata di questa concentrazione, di questa attitudine alla scoperta.  Dobbiamo invece cercare di proteggerla quando arriva, per non farla sfumare.  È una cosa naturale, spontanea.  Per questo va protetta e non si può costruire in modo progettuale, a tavolino.

Dalla mia esperienza personale, mi rendo conto che devo cercare di custodire e difendere i piccoli grandi momenti di sincera concentrazione dei miei figli.
Ed è bello vedere poi come loro si ricordano i dettagli di certe nostre giornate che abbiamo trascorso molto tempo fa.  Siccome erano giornate speciali, in cui ci siamo goduti appieno la nostra avventura, la memoria è ancora fresca.  I collegamenti sono ancora vivi.


Questo tipo di concentrazione di cui parlo non è lo stesso che viene invocato quando si dice: "Concentrati!  Devi concentrarti per fare le tue cose!", non può essere invocato, ma può sorgere semplicemente e autonomamente quando ci sono i giusti presupposti.  Come per le piante:  non si possono far crescere banane nella steppa.  Bisogna prima cercare il giusto clima, il giusto terreno e tutto il resto degli aspetti che favoriscono la loro crescita.

Anche a me succede di redarguire i miei figli sul fatto che debbano concentrarsi per ottenere quello che vogliono, per carità, non siamo perfetti.  Però, perché non cercare di migliorarci?  Riflettendo poi su queste mie uscite mi rendo conto che non sono molto adeguate, che non aiutano la spontaneità dell'esperienza dei miei figli.

Sarà meglio che io mi concentri sulle mie cose e che lasci a loro fare le loro!

Alla prossima!

mercoledì 22 maggio 2019

Esercizi di pixel art

Buongiorno a tutti,
oggi vi vorrei far vedere cosa abbiamo fatto ultimamente sul quaderno di geometria di Beniamino.
Non so se questo si possa chiamare davvero pixel art, ma so che è un esercizio che ci da impegno e soddisfazione.


Sfruttando la conoscenza del piano con le coordinate appreso con gli scacchi (molto graditi da Beniamino), abbiamo elaborato una serie di disegni con i quadratini, alcuni piccoli ed altri grandi.
È senza dubbio un esercizio di concentrazione, precisione e attenzione ed è anche un simpatico modo di fare arte e nascondere delle immagini che per noi hanno un significato, dietro a dei codici e delle forme stilizzate.

Il passaggio successivo sarà fare un esercizio simile, ma con diverse forme:  cerchi, quadrati e triangoli, per cercare di rappresentare al meglio i nostri disegni stilizzati.

Alla prossima!

giovedì 9 maggio 2019

L'orto sul balcone in primavera

Ciao a tutti,
in questa primavera un po' piovosa e un po' soleggiata, vi raccontiamo come sta andando il nostro orto sul balcone.


Ecco uno scorcio del lato sud.
Ci sono i soliti lamponi, nelle cassette a terra, sempre a terra l'alberello di noce, che cresce sempre più forte e presto avrà bisogno di un vaso più grande, una pianta di cavolfiore bianco e, nei vasi sospesi, le aromatiche (origano, timo, salvia e rosmarino).
Quest'anno abbiamo sostituito tutte le aromatiche, tranne il rosmarino, perché erano un po' poco vitali...


Ecco l'altro lato del balcone, rivolto ad est.
A terra potete vedere la valeriana, la lavanda, i cavolfiori, le carote e le coste bianche, che hanno bisogno di essere un po' diradate.  Nei vasi sospesi ci sono dei fiori, delle fragole, la menta e un tentativo di semina dei fagioli, che non sembra funzionare...

È bello avere sempre molte piante sul balcone, i bimbi le conoscono e le osservano.  Mi aiutano a capire quando le fragole sono mature e seguiamo insieme la crescita di tutte le diverse piantine.

La primavera è molto verde e quando c'è il sole si può uscire sul balcone senza scarpe.
Il piccolino (due anni e mezzo) ha imparato a rispettare le piantine nei vasi e le tratta bene.  Questo per me è importante, perché posso lasciarlo giocare libero sul balcone e non devo continuamente controllare che non disfi l'orto...  In questo modo siamo tutti più sereni.

Voi che piante avete quest'anno?
Alla prossima!

mercoledì 17 aprile 2019

Gli orologi zodiacali finiti

Salve a tutti,
da un po' di tempo abbiamo completato gli orologi zodiacali, a cura di Teodoro (5 anni).
Abbiamo realizzato due orologi, uno alla maniera occidentale (ariete, toro, gemelli...), che gira circa una volta al mese, e uno alla maniera cinese (topo, bue, tigre...), che gira una volta all'anno.
Ecco uno scorcio del corridoio come appare in questi giorni.


Ed ecco sotto una foto da vicino all'ultimo orologio completato.
È fatto di tre dischi e una freccia.
Gli animali sono dodici, ognuno dei quali resta in carica un anno intero.
Ogni due anni cambia l'elemento dominante.
Infine ogni anno può essere yin oppure yang.
Quest'anno è l'anno yin del maiale di terra.
(Nella foto la freccia indica l'animale giusto, ma i cerchi interni sono girati nel modo sbagliato!)


Vi avevamo già parlato di questo lavoro in questo post, ora vi lasciamo le foto dell'opera compiuta e un ultimo appuntamento su questo filone:  l'orologio delle fasi lunari, pensato per Donatello, per quando sarà un po' più grande.
Così ognuno avrà fatto qualche orologio nella nostra grande collezione del tempo!

Un saluto a tutti,
alla prossima!

giovedì 11 aprile 2019

Lapbook sul coniglio selvatico

Ciao a tutti,
vi racconto brevemente che Beniamino sta lavorando al suo secondo lapbook.
Questa volta l'argomento scelto è stato il coniglio selvatico.
La maggior parte delle informazioni deriva da un libretto di Airone, che vedete nella foto (quello con la copertina gialla).


Il lapbook è stato progettato tutto in anticipo con l'aiuto della mamma.  Abbiamo prima deciso quali informazioni inserire, dato titoli alle varie sezioni e stabilito cosa esattamente dovevano contenere.  Poi abbiamo deciso quale forma dare a ciascuna sezione e fatto un piccolo cartamodello del lapbook in generale.
Infine siamo passati alla pratica e abbiamo realizzato la base su cui tutte le sezioni poi verranno incollate.

A questo punto il lavoro non è finito, ci mancano ancora un po' di finestrelle e sezioni.
Posso dire che Beniamino è soddisfatto dell'attività, che è coinvolgente, visto che riguarda un argomento a lui gradito, e dà una buona sensazione, quando si vede il duro lavoro ripagato da un ottimo risultato.  Il lapbook è tutto fatto a mano e disegnato di suo pugno!
Anche io sono soddisfatta e ovviamente posso notare il miglioramento dal primo lapbook...

Vi terremo aggiornati e vi faremo vedere il lavoro completato!
Alla prossima!