giovedì 14 febbraio 2019

Una rassegna culturale

Ciao a tutti,
oggi vi racconto di un progetto che è nella nostra lista e che è finito velocemente perché aveva una scadenza:  la rassegna culturale.
Abbiamo accolto l'invito dell'associazione LAIF - L'Associazione Istruzione Famigliare, che ha organizzato una rassegna intitolata "Visioni: le comunità dell'apprendimento", per stimolare la riflessione attorno al fenomeno dell'homeschooling, immaginando un mondo, o un luogo, o una situazione, in cui fare homeschooling fosse una cosa comune e molto praticata.
La rassegna si è chiusa il 31 di gennaio, ma secondo me si riaprirà, visto che non hanno partecipato molte persone...


Teodoro ha scritto una storia:  La storia di Giovanni e Piero
Io ho scritto una poesia:  La strada senza semafori
Beniamino ci ha provato, con un fumetto, ma dopo diversi tentativi ha rinunciato, perché questa prima volta con un fumetto stava diventando troppo per lui...

Che ve ne pare?
Per noi questo lavoro è stato certamente stimolante e interessante!
Vi farò sapere se la rassegna si riapre ufficialmente, così se anche voi avete delle riflessioni da fare e condividere...
Alla prossima!

giovedì 7 febbraio 2019

Piccoli judoka crescono

Saluti a tutti,
tra le diverse attività che abbiamo nella nostra lista attaccata al frigorifero (di cui avevamo parlato in questo post), oltre che a "disegnare e arte", c'è "judo", di cui parleremo oggi.
La semplice lettura non l'ho inserita da sola nella lista, perché non rappresenta un progetto vero e proprio o una cosa con capo e coda, ma solamente una normale attività quotidiana, come lavarsi e mangiare...   :-)
Anche disegnare è abbastanza usuale e naturale, ma siccome a volte facciamo delle cose speciali in questo settore, ho deciso che gli avrei spettato una riga nella nostra tabella.

Ma ora veniamo al judo.  È la nostra attività sportiva d'elezione, per quest'anno, come per lo scorso, in cui entrambi Beniamino e Teodoro si stanno impegnando.  Beniamino in realtà aveva iniziato anche l'anno precedente, quindi per lui è il terzo anno di fila.


Devo dire che rispetto al primo anno ci siamo stabilizzati parecchio.  Quest'anno Beniamino è passato al gruppo dei bambini più grandi (età delle elementari), mentre Teodoro è rimasto in quello del "Gioca judo" (età dell'asilo), quindi andiamo in palestra tre pomeriggi alla settimana (Beniamino il lunedì e giovedì, Teodoro il mercoledì) e siamo diventati degli habitué.
Conosciamo molti bambini e ragazzi nella società sportiva e questo è un buon elemento di socialità.  I bambini si divertono insieme e le loro amicizie crescono con il tempo.


I bambini hanno accolto con entusiasmo anche tutti i momenti di gare speciali (una al mese).  Qui sopra un momento di riscaldamento di gruppo con tutti i partecipanti a una gara.
Ci sono le vittorie, le sconfitte, l'attesa del proprio turno, l'osservazione dei combattimenti dei compagni, la crescita individuale e il cambio di cintura... è tutto un mondo!
Proseguiamo, vi saprò dire fino a dove!

Voi che sport praticate?
Alla prossima!

mercoledì 30 gennaio 2019

A noi piace disegnare

Ciao a tutti,

a noi piace disegnare, molto e a tutti.
Guardate come trovo i bambini alla mattina quando mi sveglio!!

Stanno copiando disegni da un libro di Scarry...

Il disegno copiato per loro è molto intrigante.  Altre volte invece si va di fantasia...
Questa è una delle attività che abbiamo inserito nella nostra lista, ma viene fatta assolutamente in libertà.  Io mi limito a segnare delle X sulla tabella quando vedo che i bimbi si stanno coinvolgendo in quell'ambito (ma in un mese non segno mai più di tre X).

E a voi piace disegnare?
Alla prossima!

giovedì 24 gennaio 2019

A noi piace leggere

Salve a tutti e pace!
A noi piace leggere, chi non lo sapeva?
Forse è perché non abbiamo la televisione e non guardiamo molti film che i nostri figli stanno molto tempo davanti ai libri...  O forse perché comunque anche a noi mamma e papà piace la lettura, soprattutto se si tratta di libri di qualità!
Ma anche qui ci sarebbe molto da dire... il concetto di qualità può essere visto in modi diversi...


Ogni tanto Donatello sparpaglia libri dappertutto...
Meno male li prende dal suo personale scaffale di libri cartonati, che sono più resistenti...


Ogni tanto al papà o alla mamma tocca comunque aggiustare i libri che si rompono...  è un gran peccato rovinare un libro, ma a volte succede.  E allora via di colla o scotch per rimediare!

E a voi piace leggere?  Ma che domande....   =)
Alla prossima!

mercoledì 16 gennaio 2019

Tanti progetti per il nuovo anno

Ciao a tutti,
da qualche settimana già siamo nel nuovo anno 2019, ma per me è il primo post dell'anno e quindi apriamo con questa notizia:  abbiamo tanti progetti!
Ecco una foto delle tabelle attaccate al lato del frigorifero, accanto al nostro calendario, dove ogni bimbo può sempre dare una sbirciatina ai vari progetti che abbiamo in corso.


La mattina, quando abbiamo tempo per lavorare, prima o dopo colazione scegliamo una di queste attività (una ciascuno) da portare avanti durante la mattinata.  E poi si mette una grande X ogni volta che abbiamo fatto qualcosa di significativo in uno dei progetti.
Se qualche volta nasce una nuova idea, viene presto aggiunta;  c'è sempre spazio nella tabella!

Nei prossimi post cercherò di parlarvi ad uno ad uno dei vari progetti che sono negli elenchi.
Alla prossima!

domenica 30 dicembre 2018

Gli orologi zodiacali

Ciao a tutti,
in questo periodo di cambiamenti (dal vecchio anno al nuovo e tutto quello che vi è legato) ho deciso di parlarvi del nostro progetto dei calendari zodiacali, anche se non è ancora completato.
Questo lavoro si accoda al suo simile progetto sugli orologi che Beniamino aveva realizzato da piccolo (età circa 3 anni), infatti ha ancora a che fare con il concetto di ciclicità del tempo.  Questa volta il protagonista è Teodoro, che ora ha 5 anni.
Stiamo realizzando due orologi che segnino il passare dei periodi zodiacali, uno "occidentale" e uno "cinese".


Questo è l'orologio dello zodiaco occidentale, che "scatta" una volta al mese.
Abbiamo evidenziato con i colori dello sfondo i diversi elementi associati ai diversi segni:  fuoco, terra, aria e acqua.


Questo è il lavoro che non è ancora compiuto.  L'orologio dello zodiaco cinese.
È fatto di tre cerchi concentrici, uno con l'alternanza di Yin e Yang, uno con i cinque elementi e uno con i segni degli animali.
I questo orologio tutti e tre i cerchi "scattano" una volta all'anno (tra l'altro l'anno non corrisponde con il nostro, ovvero non inizia nello stesso giorno).
Vi faremo senz'altro vedere il lavoro finito, intanto vi lasciamo con questo assaggio e un grande augurio che il nuovo anno porti con sé maggiore felicità, prosperità e consapevolezza a tutti!

Alla prossima!

venerdì 21 dicembre 2018

Trattori

Ciao a tutti,
ultimamente c'è qualcosa che sta appassionando il nostro piccolo numero tre (che ha ora 2 anni) e quindi, perché non scrivere anche per lui?

Il piccolo Donatello ama la lettura e i libri, come i suoi due fratelli, e tra l'altro già da diverso tempo sa una cosa che per me è incredibile:   sa distinguere le lettere dai numeri quando li vede scritti!  Non so come questo sia possibile!
Me ne sono accorta perché per lui i numeri sono:  "uno, due, tre, quaqquo, ciqque, otto, nove, dieci, undici, sedici..." mentre le lettere sono identificate con un:  "dadodidado...." che vuol dire che sta facendo finta di leggere.
Caspita, io di questo mi meraviglio tantissimo!  Alla fine sono caratteri scritti in modo simile e che lui abbia già capito che c'è una differenza (e me ne sono accorta un paio di mesetti fa...) fa di lui un attentissimo osservatore!

Bene, meraviglie a parte, vi volevo raccontare della passione di Donatello, condivisa con i suoi due fratelli ovviamente, i trattori.
I bimbi hanno un libro che sembra una enciclopedia sui trattori, o una carrellata di modelli di trattori dai primi ai supermoderni.  Ce lo ha portato lo zio, che ci regala sempre dei bei libri.
Ecco, siccome spesso accade a casa nostra che nei tempi morti fra una cosa e l'altra i bimbi si prendono un libro da leggere o guardare insieme, in questo periodo va per la maggiore il libro dei trattori, che il piccolo Donatello ha identificato nello scaffale dei libri "didattici", e i bimbi se lo stanno studiando nei minimi dettagli.  Hanno scoperto che ci sono tre o quattro marche principali molto ripetute nel libro, hanno scoperto che ci sono dei colori associati alle marche, la provenienza dei marchi... ecc.
Hanno inventato di insegnare a Donatello come capire la marca in base al colore, cogliendo perfettamente il periodo in cui è attratto dal distinguere i colori e impararne i nomi, e insieme fanno degli specie di quiz a ripetizione, che per loro sono molto simili a quelli che sta facendo il papà Marco, quando studia giapponese, le chiamano review.
Sono molto contenti di questo, si divertono molto e io sono contenta per loro.  Soprattutto perché ho visto come una cosa è riuscita a partire da sola, da un loro interesse, è cresciuta attraverso un a cosa che hanno inventato loro e li ha coinvolti tutti insieme.  Quanti ingredienti per una buona riuscita!


Infine, quando l'altro giorno Beniamino aveva finito la sua corda del tempo sulla storia della vita sulla terra e doveva iniziarne una nuova, ha scelto ovviamente (e liberamente) di fare una linea del tempo sui modelli di trattori!  Mi sembra un ottimo modo di fissare nella mente questo suo interesse...

Ecco quanto dal nostro aggiornamento di questo periodo.
Alla prossima!

mercoledì 5 dicembre 2018

L'essenza del coraggio

Buongiorno a tutti,
oggi scrivo per la prima volta per Il Bambino Naturale, in una rassegna dedicata all'homeschooling, all'unschooling e all'apprendimento naturale.  
Questo è l'articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa in quella rubrica:

Ogni scelta richiede coraggio.  O forse è meglio dire che intraprendere una scelta richiede coraggio.  Perché la prima cosa in realtà necessaria per fare una scelta, ancor prima di decidere, è la possibilità di scelta in sé.
Dovremmo dunque parlare di quanto è importante essere informati, avere davanti a sé tutte le strade possibili ben distinguibili.  Si dovrebbe dire quanto è di rilievo l'apertura mentale, la prontezza nel cogliere i diversi aspetti di tutte le diverse possibilità che abbiamo di fronte...

Purtroppo per questo articolo non abbiamo abbastanza spazio per fare un trattato su questi argomenti senz'altro degni di nota, quindi per questa volta ci limiteremo a parlare di cosa significa per me il coraggio nella scelta dell'istruzione parentale.

In generale, quando si parla di coraggio, s'intende lo stato d'animo che di fronte ad una difficoltà ti permette di superarla.  Sembra una cosa necessaria a superare grandi ostacoli, situazioni estremamente impervie.
Ma l'homeschooling è così difficile?

Ovviamente no.  Ma a volte il solo fatto di scegliere una strada diversa da quella che percorrono gli altri, è fonte di incertezza ed allora ci vuole coraggio!
Nella mia esperienza personale ad un certo punto, quando ho scoperto della possibilità di fare homeschooling, ho avuto la forza di dire: "È la mia strada!" E ho fatto una scelta, dettata anche dal mio cuore, che mi diceva: "Questo è quello che fa per te!"
In effetti la parola coraggio deriva da "cor-habeo" che significa "avere cuore".

Ma la dimostrazione maggiore del coraggio di cui sto parlando si ha nel portare avanti questa scelta, giorno dopo giorno, negli anni.  Ovviamente ogni famiglia ha una storia a sé e non voglio assolutamente dire che chi fa homeschooling è più coraggioso o più forte di altri.  Sto solo riflettendo su come con il tempo non bisogna mai mollare la nostra dose di fermezza e ardore nel vivere la nostra scelta.

Nei miei figli il coraggio lo vedo nel modo in cui esplorano tutte le possibilità che hanno di fronte.  Ogni gioco e ogni modo di fare lo provano, ne provano le conseguenze, sperimentano sulla loro pelle e nel loro essere cosa comporta e che cosa dona a loro e agli altri.
Mi fa sbigottire (anche se è così semplice) vedere come la natura abbia fornito a questi piccoli esseri in crescita una forza tale da fare tantissime esperienze, per imparare.  Ogni tanto ho dei barlumi di consapevolezza e mi rendo conto che non devo interferire con il loro processo spontaneo di apprendimento.  Eppure a volte ho il coraggio di intromettermi...
Ma è normale, siamo nella stessa famiglia, ho il dovere di fare la mia parte, cercando ovviamente di fare del mio meglio.

Nel nostro piccolo quotidiano, fatto di incontri con il prossimo, in paese, in palestra, al parco, si vede il frutto del nostro coraggio.  È vero, abbiamo fatto delle scelte non convenzionali, ma questa nostra diversità si traduce molto spesso in una apertura alla vita.  I miei figli hanno la capacità e la naturalezza di conversare con tutti coloro che incontriamo, io ho la tranquillità di non dover difendere ogni volta la mia scelta di homeschooling, camminando a testa alta e con un bel sorriso, molto spesso ricambiato!

Anche le altre famiglie homeschooler che conosciamo hanno solitamente un atteggiamento positivo, non di sfida, perché in fin dei conti hanno a cuore i loro figli, la natura, la vita...  Il coraggio di cui parlo è la forza che ci fa andare avanti, nonostante la società e la cultura odierna vogliano farci fermare!

Voi come intendete il coraggio, cosa fate di tanto coraggioso nella vostra vita?  Avete il coraggio di ammettere a voi stessi che avete bisogno di migliorarvi?  Avete il coraggio di provare a cambiare le tendenze distruttive nel mondo?

E allora ce ne vuole di coraggio!

Foto tratta dal web

Sono contenta di scrivere anche per la rubrica de Il Bambino Naturale.  Credo che continuerò in questo progetto ancora qualche volta, se possibile.

Alla prossima!

mercoledì 28 novembre 2018

Una giornata con noi

Ciao a tutti,
rieccomi con un post per raccontare una nostra giornata tipo.  Sperando che questo tipo di iniziativa possa dare ispirazione a qualcuno oppure qualche semplice spunto di riflessione.

Vai col resoconto!

È un mercoledì di fine ottobre, alle 7:30 suona la sveglia che mi ero puntata, come faccio ogni tanto, per cercare di avere un po' più di tempo per fare la cose.
Molto spesso non punto la sveglia, ma qualche volta sì, soprattutto quando mi sento maggiormente "ispirata" o "carica di energie" e ho voglia di fare di più.

Mi alzo, Beniamino (7 anni e mezzo) si è svegliato da poco.  Sta sul divano a leggere un libro sui coccodrilli.
Mi metto al computer per leggere le mail e dare un'occhiatina al mio programma della giornata e alle mie varie tabelle.
Ad un certo punto arriva Beniamino che mi legge una filastrocca dal libro, che bell'intermezzo!

Ore 8, Papà Marco si alza e si prepara per la sua giornata di lavoro.
In questi giorni, per via del recente cambio dell'ora, siamo un po' più stanchi e sfasati con i nostri orari, ma per fortuna possiamo permetterci un po' di flessibilità.


Ore 8:30 il papà esce.
Poco dopo, con un urlo come Tarzan, per stiracchiarsi, si sveglia Teodoro (5 anni).
Beniamino sta ancora leggendo dei libri sugli animali.



Ore 9 si sveglia anche Donatello (2 anni).  Lo vesto e lo lavo.
Poi mi faccio una doccia, mentre i bimbi si vestono, si lavano e giocano tutti insieme.


Ore 10 mangiamo un po' di frutta.
Durante la colazione, come spesso accade nei giorni in cui stiamo a casa al mattino, decidiamo cosa fare durante la mattinata, scegliendo fra le attività e i progetti della nostra tabella sul frigorifero.
Poi ognuno porta avanti quanto deciso.


Io mi dedico alla cucina (lavare i piatti e cucinare),
Donatello gioca con le costruzioni,
Teodoro fa una lezione di musica, cercando si seguire il ritmo delle canzoni che stiamo ascoltando (un cd dei Modena City Ramblers) con il tamburo.
Beniamino raccoglie in giardino delle foglie per l'erbario e poi si dedica ad una nuova ricerca, sul tema dei dinosauri.
Quando ognuno ha finito, c'è tempo per un po' di gioco libero seguito da un sano riordino generale.


Alle 13 pranziamo con una focaccia e delle verdure miste e poi tutti si riposano o rilassano un po'.
A dire la verità solo Donatello dorme davvero.
Teodoro si sdraia un pochetto sul letto e poi colora un suo camion di cartone.


Beniamino legge sul divano e poi gioca a carte con Teodoro.
La mamma si concede del relax, fa un po' di meditazione e poi torna al computer per leggere la corrispondenza e sistemare alcune cose sul sito di LAIF.
Breve momento per pulire i vetri delle finestre (con l'aiuto di Donatello che mi passa gli stracci al momento giusto!) e poi merenda alle 16.


Alle 17 Teodoro ha una lezione di judo, quindi passiamo in palestra a portarlo.  I bambini giocano tutti sulla materassina in attesa dell'inizio della lezione e poi io e Beniamino con Donatello andiamo in libreria a fare un piccolo acquisto, mentre Teodoro segue la lezione.
Alle 18 lo andiamo a riprendere e torniamo tutti a casa.

Gioco libero e relax, mentre attendiamo il ritorno del papà e cena alle 19.  Mangiamo una zuppa di pasta e fagioli che ho preparato la mattina, con dei taralli.


Il mercoledì Marco ha un corso di meditazione alla sera, quindi esce di nuovo.

Metto a letto i bimbi alle 20 e mi addormento con Donatello... (il prezzo per aver puntato la sveglia al mattino...)   :-)

Infine Marco mi sveglia quando torna dal corso, verso le 22.
Do un ultima occhiatina al computer e torno sotto le coperte....
Un'altra giornata è finita, ora si riposa!

Come avrete notato cerchiamo sempre di alternare il relax alle attività, per provare a trovare un equilibrio e soddisfare i diversi bisogni di tutti.
Secondo voi ci siamo riusciti??

Alla prossima!

sabato 24 novembre 2018

Homeschooling e tecnologia

Buongiorno a tutto il mondo!

Oggi scrivo su invito di "La luna di carta", che ogni tanto propone degli argomenti interessanti, sempre riguardo all'homeschooling...
Questa volta parliamo di homeschooling e tecnologia, come nel suo "Liberi di imparare".

L'informatica al giorno d'oggi è presente dappertutto.  Una volta dire tecnologia era come dire automobile, oppure radio, oppure microscopio.  Ora non è più così.  Siamo circondati da computer da ogni parte.
Come entrano questi computer nella vita di un homeschooler?  Come ci relazioniamo noi homeschooler con questa tecnologia?

In linea generale, per definizione un homeschooler ha il privilegio e la fortuna di poter scegliere e personalizzare i suoi studi, quindi anche l'uso dei dispositivi e delle risorse informatiche.

Nella nostra esperienza personale abbiamo preso delle decisioni, che per quanto strane possano sembrare, sono dettate da una convinzione specifica:  uno strumento si usa quando serve.
Infatti noi adulti usiamo molto il computer:  il papà è informatico e la mamma sta diverso tempo al computer, che usa per organizzare le idee, per archiviare le cose da conservare e come mezzo di comunicazione.

Però per i bambini c'è un veto.  Come mai?  Non è una forte disuguaglianza e ingiustizia questa?

Da bambini noi non avevamo così tanta tecnologia attorno, siamo cresciuti giocando più all'aperto e con gli altri, e vorremmo che sia così anche per i nostri figli.
C'è sempre tempo poi per immergersi in un uso intenso di strumenti, se servirà.


Dopo aver letto (qui) della grave influenza che uno schermo può avere sulla psicologia soprattutto dei bambini ed aver approfondito questo tema, abbiamo preso una decisione secondo quello che riteniamo più sicuro.  Cerchiamo di evitare per i bimbi l'esposizione a schermi accesi di qualunque tipo:  cellulari, computer, televisioni ecc.
Secondo noi (e non siamo i soli) poi al giorno d'oggi c'è uno stile molto "agitante" di comunicazione visiva, ovvero ci sono troppi stimoli, tutti di fila uno all'altro e così la mente non ha riposo.
Cerchiamo quindi di evitare il più possibile questo tipo di esperienza.

Ci concediamo un paio di film all'anno circa con i bambini (i primi due di 5 e 7 anni, non il terzo che ha solo 2 anni), cercando fra un repertorio di qualità.
A volte faccio vedere qualche video interessante e brevissimo ai bimbi, se serve o se è particolarmente speciale.
A volte con Beniamino facciamo insieme una breve ricerca su internet di cose che servono per i suoi approfondimenti.  In fondo abbiamo a disposizione certamente una fonte grandissima di informazioni.  Quindi ci attingiamo, ma sempre senza lasciarci trasportare dalla corrente, visto che non sappiamo quanto è profondo il mare...

Uno dei problemi che vedo nell'uso della tecnologia digitale è proprio la facilità con cui ci si lascia catturare e poi è difficile ritornare alla propria vita. C'è come una forza a risucchio che cattura la nostra attenzione e poi non ci lascia andare.  A volte succede anche a me, non mi riferisco solo ai bambini.
Anche i nonni a volte si fanno prendere da questa trappola.  Sembra tutto più facile con il telefonino, ma poi non puoi togliertelo dalle mani.  Si accende una smania di comunicare, catturare il momento, condividerlo con tutti per sentirli più vicini, ma perdendosi il momento presente.

È per questo che pretendiamo da amici e parenti un uso limitato dei loro smartphone con i nostri bambini.  Abbiamo ben presente che facilmente parte in loro la frenesia di vedere tutto subito, ma senza vederlo realmente, senza soffermarsi. Solo per la mania di toccare lo schermo e fare tutto, soltanto perché si può fare...  D'altra parte sono bambini e questi giocattoli piacciono tanto anche ai grandi... ma ne vale davvero la pena?

Viviamo in un periodo difficile, dove tutto è a portata di mano, anche le cose dannose.  E molto spesso non ci si rende conto che sono dannose...
Ad esempio la recente introduzione del 5G è vista con molto scetticismo dalla comunità scientifica (ad esempio) e da coloro che hanno a cuore la salute umana e della Terra in generale.  Eppure altri saranno felici di avere una smart house, oppure dei pannolini che ti dicono quando tuo figlio ha fatto la pipì o un cartone del latte che ti dice quando sta per essere vuoto...

Speriamo che pian pianino (o anche velocemente, se possibile, vista l'urgenza della situazione) faremo in modo di proteggere noi stessi e i nostri cari dalle influenze negative della tecnologia e riprenderemo in mano le nostre vite, con equilibrio!

Noi come homeschholers certamente abbiamo la libertà di scegliere per noi, senza dover subire una scelta altrui, cercando di bilanciare le necessità e il piacere nell'uso dell'informatica, che comunque al giorno d'oggi occupa già in partenza una grande parte della nostra vita quotidiana.

Voi cosa ne pensate?

Un ringraziamento speciale a Mari de La luna di carta per questa iniziativa, che mi ha permesso di approfondire e riflettere su questi temi.

Alla prossima!