Buongiorno a tutti,
come state?
Non vi sentite mai a dura prova?
Oggi la prova di cui voglio parlare riguarda la capacità di essere imperturbabili, sempre tranquilli e sereni.
Un sogno irrealizzabile?
Beh, certamente non è a portata di tutti e subito, non si trova sugli scaffali del supermercato, ma di sicuro ci possiamo lavorare.
Perché oggi parliamo di questo?
Mi piacerebbe dirvi che fare homeschooling mi aiuta ad essere più capace di una calma immutabile e incondizionata, ma questo non sarebbe giusto.
Di solito nei miei articoli in cui presento l'essenza di qualcosa, mi piace raccontare uno dei motivi per cui facciamo istruzione famigliare. E allora in poche parole oggi vi dico che fare homeschooling ci permette di metterci continuamente alla prova e lavorare su noi stessi, cercando di migliorarci.
Infatti, così come i bambini sono più liberi di apprendere, sia nella quantità che nella scelta degli argomenti, anche noi adulti scopriamo di poter continuare i nostri percorsi di apprendimento e magari iniziarne di nuovi.
Tante volte l'istruzione parentale porta la famiglia intera a intraprendere nuove strade, ad apprendere insieme, a cambiare paradigmi...
Io e il papà quest'anno stiamo seguendo un corso di meditazione che ci dice che bisogna trasformare se stessi. E di questo corso parliamo a tavola, tutti insieme. Impariamo a conoscere i chakra, i corpi, i sette raggi, le diverse trasformazioni che l'uomo deve affrontare per raggiungere quella che comunemente è chiamata illuminazione...
Quante cose ci sarebbero da dire! Quante cose ci sono da imparare! Imparare a conoscere e imparare a fare. Ma anche imparare ad essere!
Ho deciso di parlare qui un po' anche di questo, perché con i nostri figli parliamo liberamente di spiritualità e di crescita personale. Del cambiamento necessario all'Evoluzione dell'uomo e alla realizzazione del Bene sulla Terra. Dell'esempio che alcuni Maestri hanno saputo dare all'Umanità. Questi argomenti per noi non possono essere trascurati e fanno parte come tutti gli altri del nostro curriculum.
Quindi parliamo di queste cose e ovviamente cerchiamo di mettere in pratica quello che diciamo.
Da dove cominciare?
Una cosa su cui lavorare è la rabbia.
La reazione emotiva che scaturisce da una situazione che forse vorremmo poter controllare del tutto.
Ma che cos'è in fin dei conti la rabbia, se non l'imperturbabilità non ancora perfezionata?
Ci lavoriamo, ci aiutiamo a vicenda, la strada è lunga...
Alla prossima!
giovedì 28 febbraio 2019
giovedì 21 febbraio 2019
Il libro-facce
Salve a tutti,
oggi vi presento un lavoretto ideato, progettato e realizzato (ma non ancora terminato) da mio figlio Teodoro, con l'aiuto del fratellone Beniamino.
Il tutto è scaturito da un gioco di legno, in cui ci sono diverse facce di animali, tutte divise in tre sezioni orizzontali e combinabili a piacere.
I miei figli hanno iniziato ovviamente a mischiarle in modo caotico e a dare dei nomi pazzi a ogni nuova invenzione. Quindi queste invenzioni sono state tutte ricopiate su carta, con dei bellissimi, coloratissimi disegni, sotto cui scrivere il nome pazzo dedicato alla pazza figura, alcune volte in italiano, altre volte in inglese.
E poi questi tanti fogli saranno raccolti tutti insieme a formare un libro, ma questa parte non è ancora stata fatta...
Vi faremo vedere il risultato finale, per ora ecco Teodoro all'opera!
Ed ecco un dettaglio del suo disegno:
Che ne dite di questo progetto?
Noi lo abbiamo elencato fra i progetti dell'anno "home-scolastico" da riferire poi alla scuola, insieme a tutti gli altri progetti, visto che è abbastanza consistente e visto che Teodoro ci si è impegnato con tanto entusiasmo...
E voi avete dei progetti un po' pazzi?
Alla prossima!
oggi vi presento un lavoretto ideato, progettato e realizzato (ma non ancora terminato) da mio figlio Teodoro, con l'aiuto del fratellone Beniamino.
Il tutto è scaturito da un gioco di legno, in cui ci sono diverse facce di animali, tutte divise in tre sezioni orizzontali e combinabili a piacere.
I miei figli hanno iniziato ovviamente a mischiarle in modo caotico e a dare dei nomi pazzi a ogni nuova invenzione. Quindi queste invenzioni sono state tutte ricopiate su carta, con dei bellissimi, coloratissimi disegni, sotto cui scrivere il nome pazzo dedicato alla pazza figura, alcune volte in italiano, altre volte in inglese.
E poi questi tanti fogli saranno raccolti tutti insieme a formare un libro, ma questa parte non è ancora stata fatta...
Vi faremo vedere il risultato finale, per ora ecco Teodoro all'opera!
Ed ecco un dettaglio del suo disegno:
Che ne dite di questo progetto?
Noi lo abbiamo elencato fra i progetti dell'anno "home-scolastico" da riferire poi alla scuola, insieme a tutti gli altri progetti, visto che è abbastanza consistente e visto che Teodoro ci si è impegnato con tanto entusiasmo...
E voi avete dei progetti un po' pazzi?
Alla prossima!
giovedì 14 febbraio 2019
Una rassegna culturale
Ciao a tutti,
oggi vi racconto di un progetto che è nella nostra lista e che è finito velocemente perché aveva una scadenza: la rassegna culturale.
Abbiamo accolto l'invito dell'associazione LAIF - L'Associazione Istruzione Famigliare, che ha organizzato una rassegna intitolata "Visioni: le comunità dell'apprendimento", per stimolare la riflessione attorno al fenomeno dell'homeschooling, immaginando un mondo, o un luogo, o una situazione, in cui fare homeschooling fosse una cosa comune e molto praticata.
La rassegna si è chiusa il 31 di gennaio, ma secondo me si riaprirà, visto che non hanno partecipato molte persone...
Teodoro ha scritto una storia: La storia di Giovanni e Piero
Io ho scritto una poesia: La strada senza semafori
Beniamino ci ha provato, con un fumetto, ma dopo diversi tentativi ha rinunciato, perché questa prima volta con un fumetto stava diventando troppo per lui...
Che ve ne pare?
Per noi questo lavoro è stato certamente stimolante e interessante!
Vi farò sapere se la rassegna si riapre ufficialmente, così se anche voi avete delle riflessioni da fare e condividere...
Alla prossima!
oggi vi racconto di un progetto che è nella nostra lista e che è finito velocemente perché aveva una scadenza: la rassegna culturale.
Abbiamo accolto l'invito dell'associazione LAIF - L'Associazione Istruzione Famigliare, che ha organizzato una rassegna intitolata "Visioni: le comunità dell'apprendimento", per stimolare la riflessione attorno al fenomeno dell'homeschooling, immaginando un mondo, o un luogo, o una situazione, in cui fare homeschooling fosse una cosa comune e molto praticata.
La rassegna si è chiusa il 31 di gennaio, ma secondo me si riaprirà, visto che non hanno partecipato molte persone...
Teodoro ha scritto una storia: La storia di Giovanni e Piero
Io ho scritto una poesia: La strada senza semafori
Beniamino ci ha provato, con un fumetto, ma dopo diversi tentativi ha rinunciato, perché questa prima volta con un fumetto stava diventando troppo per lui...
Che ve ne pare?
Per noi questo lavoro è stato certamente stimolante e interessante!
Vi farò sapere se la rassegna si riapre ufficialmente, così se anche voi avete delle riflessioni da fare e condividere...
Alla prossima!
Argomenti:
arte,
conoscenze base,
educazione civica,
italiano,
socialità
giovedì 7 febbraio 2019
Piccoli judoka crescono
Saluti a tutti,
tra le diverse attività che abbiamo nella nostra lista attaccata al frigorifero (di cui avevamo parlato in questo post), oltre che a "disegnare e arte", c'è "judo", di cui parleremo oggi.
La semplice lettura non l'ho inserita da sola nella lista, perché non rappresenta un progetto vero e proprio o una cosa con capo e coda, ma solamente una normale attività quotidiana, come lavarsi e mangiare... :-)
Anche disegnare è abbastanza usuale e naturale, ma siccome a volte facciamo delle cose speciali in questo settore, ho deciso che gli avrei spettato una riga nella nostra tabella.
Ma ora veniamo al judo. È la nostra attività sportiva d'elezione, per quest'anno, come per lo scorso, in cui entrambi Beniamino e Teodoro si stanno impegnando. Beniamino in realtà aveva iniziato anche l'anno precedente, quindi per lui è il terzo anno di fila.
Devo dire che rispetto al primo anno ci siamo stabilizzati parecchio. Quest'anno Beniamino è passato al gruppo dei bambini più grandi (età delle elementari), mentre Teodoro è rimasto in quello del "Gioca judo" (età dell'asilo), quindi andiamo in palestra tre pomeriggi alla settimana (Beniamino il lunedì e giovedì, Teodoro il mercoledì) e siamo diventati degli habitué.
Conosciamo molti bambini e ragazzi nella società sportiva e questo è un buon elemento di socialità. I bambini si divertono insieme e le loro amicizie crescono con il tempo.
I bambini hanno accolto con entusiasmo anche tutti i momenti di gare speciali (una al mese). Qui sopra un momento di riscaldamento di gruppo con tutti i partecipanti a una gara.
Ci sono le vittorie, le sconfitte, l'attesa del proprio turno, l'osservazione dei combattimenti dei compagni, la crescita individuale e il cambio di cintura... è tutto un mondo!
Proseguiamo, vi saprò dire fino a dove!
Voi che sport praticate?
Alla prossima!
tra le diverse attività che abbiamo nella nostra lista attaccata al frigorifero (di cui avevamo parlato in questo post), oltre che a "disegnare e arte", c'è "judo", di cui parleremo oggi.
La semplice lettura non l'ho inserita da sola nella lista, perché non rappresenta un progetto vero e proprio o una cosa con capo e coda, ma solamente una normale attività quotidiana, come lavarsi e mangiare... :-)
Anche disegnare è abbastanza usuale e naturale, ma siccome a volte facciamo delle cose speciali in questo settore, ho deciso che gli avrei spettato una riga nella nostra tabella.
Ma ora veniamo al judo. È la nostra attività sportiva d'elezione, per quest'anno, come per lo scorso, in cui entrambi Beniamino e Teodoro si stanno impegnando. Beniamino in realtà aveva iniziato anche l'anno precedente, quindi per lui è il terzo anno di fila.
Devo dire che rispetto al primo anno ci siamo stabilizzati parecchio. Quest'anno Beniamino è passato al gruppo dei bambini più grandi (età delle elementari), mentre Teodoro è rimasto in quello del "Gioca judo" (età dell'asilo), quindi andiamo in palestra tre pomeriggi alla settimana (Beniamino il lunedì e giovedì, Teodoro il mercoledì) e siamo diventati degli habitué.
Conosciamo molti bambini e ragazzi nella società sportiva e questo è un buon elemento di socialità. I bambini si divertono insieme e le loro amicizie crescono con il tempo.
I bambini hanno accolto con entusiasmo anche tutti i momenti di gare speciali (una al mese). Qui sopra un momento di riscaldamento di gruppo con tutti i partecipanti a una gara.
Ci sono le vittorie, le sconfitte, l'attesa del proprio turno, l'osservazione dei combattimenti dei compagni, la crescita individuale e il cambio di cintura... è tutto un mondo!
Proseguiamo, vi saprò dire fino a dove!
Voi che sport praticate?
Alla prossima!
mercoledì 30 gennaio 2019
A noi piace disegnare
Ciao a tutti,
a noi piace disegnare, molto e a tutti.
Guardate come trovo i bambini alla mattina quando mi sveglio!!
Stanno copiando disegni da un libro di Scarry...
Il disegno copiato per loro è molto intrigante. Altre volte invece si va di fantasia...
Questa è una delle attività che abbiamo inserito nella nostra lista, ma viene fatta assolutamente in libertà. Io mi limito a segnare delle X sulla tabella quando vedo che i bimbi si stanno coinvolgendo in quell'ambito (ma in un mese non segno mai più di tre X).
E a voi piace disegnare?
Alla prossima!
a noi piace disegnare, molto e a tutti.
Guardate come trovo i bambini alla mattina quando mi sveglio!!
Stanno copiando disegni da un libro di Scarry...
Il disegno copiato per loro è molto intrigante. Altre volte invece si va di fantasia...
Questa è una delle attività che abbiamo inserito nella nostra lista, ma viene fatta assolutamente in libertà. Io mi limito a segnare delle X sulla tabella quando vedo che i bimbi si stanno coinvolgendo in quell'ambito (ma in un mese non segno mai più di tre X).
E a voi piace disegnare?
Alla prossima!
giovedì 24 gennaio 2019
A noi piace leggere
Salve a tutti e pace!
A noi piace leggere, chi non lo sapeva?
Forse è perché non abbiamo la televisione e non guardiamo molti film che i nostri figli stanno molto tempo davanti ai libri... O forse perché comunque anche a noi mamma e papà piace la lettura, soprattutto se si tratta di libri di qualità!
Ma anche qui ci sarebbe molto da dire... il concetto di qualità può essere visto in modi diversi...
Ogni tanto Donatello sparpaglia libri dappertutto...
Meno male li prende dal suo personale scaffale di libri cartonati, che sono più resistenti...
Ogni tanto al papà o alla mamma tocca comunque aggiustare i libri che si rompono... è un gran peccato rovinare un libro, ma a volte succede. E allora via di colla o scotch per rimediare!
E a voi piace leggere? Ma che domande.... =)
Alla prossima!
A noi piace leggere, chi non lo sapeva?
Forse è perché non abbiamo la televisione e non guardiamo molti film che i nostri figli stanno molto tempo davanti ai libri... O forse perché comunque anche a noi mamma e papà piace la lettura, soprattutto se si tratta di libri di qualità!
Ma anche qui ci sarebbe molto da dire... il concetto di qualità può essere visto in modi diversi...
Ogni tanto Donatello sparpaglia libri dappertutto...
Meno male li prende dal suo personale scaffale di libri cartonati, che sono più resistenti...
Ogni tanto al papà o alla mamma tocca comunque aggiustare i libri che si rompono... è un gran peccato rovinare un libro, ma a volte succede. E allora via di colla o scotch per rimediare!
E a voi piace leggere? Ma che domande.... =)
Alla prossima!
Argomenti:
conoscenze base,
presentazione
mercoledì 16 gennaio 2019
Tanti progetti per il nuovo anno
Ciao a tutti,
da qualche settimana già siamo nel nuovo anno 2019, ma per me è il primo post dell'anno e quindi apriamo con questa notizia: abbiamo tanti progetti!
Ecco una foto delle tabelle attaccate al lato del frigorifero, accanto al nostro calendario, dove ogni bimbo può sempre dare una sbirciatina ai vari progetti che abbiamo in corso.
La mattina, quando abbiamo tempo per lavorare, prima o dopo colazione scegliamo una di queste attività (una ciascuno) da portare avanti durante la mattinata. E poi si mette una grande X ogni volta che abbiamo fatto qualcosa di significativo in uno dei progetti.
Se qualche volta nasce una nuova idea, viene presto aggiunta; c'è sempre spazio nella tabella!
Nei prossimi post cercherò di parlarvi ad uno ad uno dei vari progetti che sono negli elenchi.
Alla prossima!
da qualche settimana già siamo nel nuovo anno 2019, ma per me è il primo post dell'anno e quindi apriamo con questa notizia: abbiamo tanti progetti!
Ecco una foto delle tabelle attaccate al lato del frigorifero, accanto al nostro calendario, dove ogni bimbo può sempre dare una sbirciatina ai vari progetti che abbiamo in corso.
La mattina, quando abbiamo tempo per lavorare, prima o dopo colazione scegliamo una di queste attività (una ciascuno) da portare avanti durante la mattinata. E poi si mette una grande X ogni volta che abbiamo fatto qualcosa di significativo in uno dei progetti.
Se qualche volta nasce una nuova idea, viene presto aggiunta; c'è sempre spazio nella tabella!
Nei prossimi post cercherò di parlarvi ad uno ad uno dei vari progetti che sono negli elenchi.
Alla prossima!
domenica 30 dicembre 2018
Gli orologi zodiacali
Ciao a tutti,
in questo periodo di cambiamenti (dal vecchio anno al nuovo e tutto quello che vi è legato) ho deciso di parlarvi del nostro progetto dei calendari zodiacali, anche se non è ancora completato.
Questo lavoro si accoda al suo simile progetto sugli orologi che Beniamino aveva realizzato da piccolo (età circa 3 anni), infatti ha ancora a che fare con il concetto di ciclicità del tempo. Questa volta il protagonista è Teodoro, che ora ha 5 anni.
Stiamo realizzando due orologi che segnino il passare dei periodi zodiacali, uno "occidentale" e uno "cinese".
Questo è l'orologio dello zodiaco occidentale, che "scatta" una volta al mese.
Abbiamo evidenziato con i colori dello sfondo i diversi elementi associati ai diversi segni: fuoco, terra, aria e acqua.
Questo è il lavoro che non è ancora compiuto. L'orologio dello zodiaco cinese.
È fatto di tre cerchi concentrici, uno con l'alternanza di Yin e Yang, uno con i cinque elementi e uno con i segni degli animali.
I questo orologio tutti e tre i cerchi "scattano" una volta all'anno (tra l'altro l'anno non corrisponde con il nostro, ovvero non inizia nello stesso giorno).
Vi faremo senz'altro vedere il lavoro finito, intanto vi lasciamo con questo assaggio e un grande augurio che il nuovo anno porti con sé maggiore felicità, prosperità e consapevolezza a tutti!
Alla prossima!
in questo periodo di cambiamenti (dal vecchio anno al nuovo e tutto quello che vi è legato) ho deciso di parlarvi del nostro progetto dei calendari zodiacali, anche se non è ancora completato.
Questo lavoro si accoda al suo simile progetto sugli orologi che Beniamino aveva realizzato da piccolo (età circa 3 anni), infatti ha ancora a che fare con il concetto di ciclicità del tempo. Questa volta il protagonista è Teodoro, che ora ha 5 anni.
Stiamo realizzando due orologi che segnino il passare dei periodi zodiacali, uno "occidentale" e uno "cinese".
Questo è l'orologio dello zodiaco occidentale, che "scatta" una volta al mese.
Abbiamo evidenziato con i colori dello sfondo i diversi elementi associati ai diversi segni: fuoco, terra, aria e acqua.
Questo è il lavoro che non è ancora compiuto. L'orologio dello zodiaco cinese.
È fatto di tre cerchi concentrici, uno con l'alternanza di Yin e Yang, uno con i cinque elementi e uno con i segni degli animali.
I questo orologio tutti e tre i cerchi "scattano" una volta all'anno (tra l'altro l'anno non corrisponde con il nostro, ovvero non inizia nello stesso giorno).
Vi faremo senz'altro vedere il lavoro finito, intanto vi lasciamo con questo assaggio e un grande augurio che il nuovo anno porti con sé maggiore felicità, prosperità e consapevolezza a tutti!
Alla prossima!
Argomenti:
arte,
conoscenze base,
materiali,
storia,
tradizioni
venerdì 21 dicembre 2018
Trattori
Ciao a tutti,
ultimamente c'è qualcosa che sta appassionando il nostro piccolo numero tre (che ha ora 2 anni) e quindi, perché non scrivere anche per lui?
Il piccolo Donatello ama la lettura e i libri, come i suoi due fratelli, e tra l'altro già da diverso tempo sa una cosa che per me è incredibile: sa distinguere le lettere dai numeri quando li vede scritti! Non so come questo sia possibile!
Me ne sono accorta perché per lui i numeri sono: "uno, due, tre, quaqquo, ciqque, otto, nove, dieci, undici, sedici..." mentre le lettere sono identificate con un: "dadodidado...." che vuol dire che sta facendo finta di leggere.
Caspita, io di questo mi meraviglio tantissimo! Alla fine sono caratteri scritti in modo simile e che lui abbia già capito che c'è una differenza (e me ne sono accorta un paio di mesetti fa...) fa di lui un attentissimo osservatore!
Bene, meraviglie a parte, vi volevo raccontare della passione di Donatello, condivisa con i suoi due fratelli ovviamente, i trattori.
I bimbi hanno un libro che sembra una enciclopedia sui trattori, o una carrellata di modelli di trattori dai primi ai supermoderni. Ce lo ha portato lo zio, che ci regala sempre dei bei libri.
Ecco, siccome spesso accade a casa nostra che nei tempi morti fra una cosa e l'altra i bimbi si prendono un libro da leggere o guardare insieme, in questo periodo va per la maggiore il libro dei trattori, che il piccolo Donatello ha identificato nello scaffale dei libri "didattici", e i bimbi se lo stanno studiando nei minimi dettagli. Hanno scoperto che ci sono tre o quattro marche principali molto ripetute nel libro, hanno scoperto che ci sono dei colori associati alle marche, la provenienza dei marchi... ecc.
Hanno inventato di insegnare a Donatello come capire la marca in base al colore, cogliendo perfettamente il periodo in cui è attratto dal distinguere i colori e impararne i nomi, e insieme fanno degli specie di quiz a ripetizione, che per loro sono molto simili a quelli che sta facendo il papà Marco, quando studia giapponese, le chiamano review.
Sono molto contenti di questo, si divertono molto e io sono contenta per loro. Soprattutto perché ho visto come una cosa è riuscita a partire da sola, da un loro interesse, è cresciuta attraverso un a cosa che hanno inventato loro e li ha coinvolti tutti insieme. Quanti ingredienti per una buona riuscita!
Infine, quando l'altro giorno Beniamino aveva finito la sua corda del tempo sulla storia della vita sulla terra e doveva iniziarne una nuova, ha scelto ovviamente (e liberamente) di fare una linea del tempo sui modelli di trattori! Mi sembra un ottimo modo di fissare nella mente questo suo interesse...
Ecco quanto dal nostro aggiornamento di questo periodo.
Alla prossima!
ultimamente c'è qualcosa che sta appassionando il nostro piccolo numero tre (che ha ora 2 anni) e quindi, perché non scrivere anche per lui?
Il piccolo Donatello ama la lettura e i libri, come i suoi due fratelli, e tra l'altro già da diverso tempo sa una cosa che per me è incredibile: sa distinguere le lettere dai numeri quando li vede scritti! Non so come questo sia possibile!
Me ne sono accorta perché per lui i numeri sono: "uno, due, tre, quaqquo, ciqque, otto, nove, dieci, undici, sedici..." mentre le lettere sono identificate con un: "dadodidado...." che vuol dire che sta facendo finta di leggere.
Caspita, io di questo mi meraviglio tantissimo! Alla fine sono caratteri scritti in modo simile e che lui abbia già capito che c'è una differenza (e me ne sono accorta un paio di mesetti fa...) fa di lui un attentissimo osservatore!
Bene, meraviglie a parte, vi volevo raccontare della passione di Donatello, condivisa con i suoi due fratelli ovviamente, i trattori.
I bimbi hanno un libro che sembra una enciclopedia sui trattori, o una carrellata di modelli di trattori dai primi ai supermoderni. Ce lo ha portato lo zio, che ci regala sempre dei bei libri.
Ecco, siccome spesso accade a casa nostra che nei tempi morti fra una cosa e l'altra i bimbi si prendono un libro da leggere o guardare insieme, in questo periodo va per la maggiore il libro dei trattori, che il piccolo Donatello ha identificato nello scaffale dei libri "didattici", e i bimbi se lo stanno studiando nei minimi dettagli. Hanno scoperto che ci sono tre o quattro marche principali molto ripetute nel libro, hanno scoperto che ci sono dei colori associati alle marche, la provenienza dei marchi... ecc.
Hanno inventato di insegnare a Donatello come capire la marca in base al colore, cogliendo perfettamente il periodo in cui è attratto dal distinguere i colori e impararne i nomi, e insieme fanno degli specie di quiz a ripetizione, che per loro sono molto simili a quelli che sta facendo il papà Marco, quando studia giapponese, le chiamano review.
Sono molto contenti di questo, si divertono molto e io sono contenta per loro. Soprattutto perché ho visto come una cosa è riuscita a partire da sola, da un loro interesse, è cresciuta attraverso un a cosa che hanno inventato loro e li ha coinvolti tutti insieme. Quanti ingredienti per una buona riuscita!
Infine, quando l'altro giorno Beniamino aveva finito la sua corda del tempo sulla storia della vita sulla terra e doveva iniziarne una nuova, ha scelto ovviamente (e liberamente) di fare una linea del tempo sui modelli di trattori! Mi sembra un ottimo modo di fissare nella mente questo suo interesse...
Ecco quanto dal nostro aggiornamento di questo periodo.
Alla prossima!
Argomenti:
conoscenze base,
ricerche,
storia
mercoledì 5 dicembre 2018
L'essenza del coraggio
Buongiorno a tutti,
oggi scrivo per la prima volta per Il Bambino Naturale, in una rassegna dedicata all'homeschooling, all'unschooling e all'apprendimento naturale.
Questo è l'articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa in quella rubrica:
Ogni scelta richiede coraggio. O forse è meglio dire che intraprendere una scelta richiede coraggio. Perché la prima cosa in realtà necessaria per fare una scelta, ancor prima di decidere, è la possibilità di scelta in sé.
Dovremmo dunque parlare di quanto è importante essere informati, avere davanti a sé tutte le strade possibili ben distinguibili. Si dovrebbe dire quanto è di rilievo l'apertura mentale, la prontezza nel cogliere i diversi aspetti di tutte le diverse possibilità che abbiamo di fronte...
Purtroppo per questo articolo non abbiamo abbastanza spazio per fare un trattato su questi argomenti senz'altro degni di nota, quindi per questa volta ci limiteremo a parlare di cosa significa per me il coraggio nella scelta dell'istruzione parentale.
In generale, quando si parla di coraggio, s'intende lo stato d'animo che di fronte ad una difficoltà ti permette di superarla. Sembra una cosa necessaria a superare grandi ostacoli, situazioni estremamente impervie.
Ma l'homeschooling è così difficile?
Ovviamente no. Ma a volte il solo fatto di scegliere una strada diversa da quella che percorrono gli altri, è fonte di incertezza ed allora ci vuole coraggio!
Nella mia esperienza personale ad un certo punto, quando ho scoperto della possibilità di fare homeschooling, ho avuto la forza di dire: "È la mia strada!" E ho fatto una scelta, dettata anche dal mio cuore, che mi diceva: "Questo è quello che fa per te!"
In effetti la parola coraggio deriva da "cor-habeo" che significa "avere cuore".
Ma la dimostrazione maggiore del coraggio di cui sto parlando si ha nel portare avanti questa scelta, giorno dopo giorno, negli anni. Ovviamente ogni famiglia ha una storia a sé e non voglio assolutamente dire che chi fa homeschooling è più coraggioso o più forte di altri. Sto solo riflettendo su come con il tempo non bisogna mai mollare la nostra dose di fermezza e ardore nel vivere la nostra scelta.
Nei miei figli il coraggio lo vedo nel modo in cui esplorano tutte le possibilità che hanno di fronte. Ogni gioco e ogni modo di fare lo provano, ne provano le conseguenze, sperimentano sulla loro pelle e nel loro essere cosa comporta e che cosa dona a loro e agli altri.
Mi fa sbigottire (anche se è così semplice) vedere come la natura abbia fornito a questi piccoli esseri in crescita una forza tale da fare tantissime esperienze, per imparare. Ogni tanto ho dei barlumi di consapevolezza e mi rendo conto che non devo interferire con il loro processo spontaneo di apprendimento. Eppure a volte ho il coraggio di intromettermi...
Ma è normale, siamo nella stessa famiglia, ho il dovere di fare la mia parte, cercando ovviamente di fare del mio meglio.
Nel nostro piccolo quotidiano, fatto di incontri con il prossimo, in paese, in palestra, al parco, si vede il frutto del nostro coraggio. È vero, abbiamo fatto delle scelte non convenzionali, ma questa nostra diversità si traduce molto spesso in una apertura alla vita. I miei figli hanno la capacità e la naturalezza di conversare con tutti coloro che incontriamo, io ho la tranquillità di non dover difendere ogni volta la mia scelta di homeschooling, camminando a testa alta e con un bel sorriso, molto spesso ricambiato!
Anche le altre famiglie homeschooler che conosciamo hanno solitamente un atteggiamento positivo, non di sfida, perché in fin dei conti hanno a cuore i loro figli, la natura, la vita... Il coraggio di cui parlo è la forza che ci fa andare avanti, nonostante la società e la cultura odierna vogliano farci fermare!
Voi come intendete il coraggio, cosa fate di tanto coraggioso nella vostra vita? Avete il coraggio di ammettere a voi stessi che avete bisogno di migliorarvi? Avete il coraggio di provare a cambiare le tendenze distruttive nel mondo?
E allora ce ne vuole di coraggio!
Sono contenta di scrivere anche per la rubrica de Il Bambino Naturale. Credo che continuerò in questo progetto ancora qualche volta, se possibile.
Alla prossima!
oggi scrivo per la prima volta per Il Bambino Naturale, in una rassegna dedicata all'homeschooling, all'unschooling e all'apprendimento naturale.
Questo è l'articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa in quella rubrica:
Ogni scelta richiede coraggio. O forse è meglio dire che intraprendere una scelta richiede coraggio. Perché la prima cosa in realtà necessaria per fare una scelta, ancor prima di decidere, è la possibilità di scelta in sé.
Dovremmo dunque parlare di quanto è importante essere informati, avere davanti a sé tutte le strade possibili ben distinguibili. Si dovrebbe dire quanto è di rilievo l'apertura mentale, la prontezza nel cogliere i diversi aspetti di tutte le diverse possibilità che abbiamo di fronte...
Purtroppo per questo articolo non abbiamo abbastanza spazio per fare un trattato su questi argomenti senz'altro degni di nota, quindi per questa volta ci limiteremo a parlare di cosa significa per me il coraggio nella scelta dell'istruzione parentale.
In generale, quando si parla di coraggio, s'intende lo stato d'animo che di fronte ad una difficoltà ti permette di superarla. Sembra una cosa necessaria a superare grandi ostacoli, situazioni estremamente impervie.
Ma l'homeschooling è così difficile?
Ovviamente no. Ma a volte il solo fatto di scegliere una strada diversa da quella che percorrono gli altri, è fonte di incertezza ed allora ci vuole coraggio!
Nella mia esperienza personale ad un certo punto, quando ho scoperto della possibilità di fare homeschooling, ho avuto la forza di dire: "È la mia strada!" E ho fatto una scelta, dettata anche dal mio cuore, che mi diceva: "Questo è quello che fa per te!"
In effetti la parola coraggio deriva da "cor-habeo" che significa "avere cuore".
Ma la dimostrazione maggiore del coraggio di cui sto parlando si ha nel portare avanti questa scelta, giorno dopo giorno, negli anni. Ovviamente ogni famiglia ha una storia a sé e non voglio assolutamente dire che chi fa homeschooling è più coraggioso o più forte di altri. Sto solo riflettendo su come con il tempo non bisogna mai mollare la nostra dose di fermezza e ardore nel vivere la nostra scelta.
Nei miei figli il coraggio lo vedo nel modo in cui esplorano tutte le possibilità che hanno di fronte. Ogni gioco e ogni modo di fare lo provano, ne provano le conseguenze, sperimentano sulla loro pelle e nel loro essere cosa comporta e che cosa dona a loro e agli altri.
Mi fa sbigottire (anche se è così semplice) vedere come la natura abbia fornito a questi piccoli esseri in crescita una forza tale da fare tantissime esperienze, per imparare. Ogni tanto ho dei barlumi di consapevolezza e mi rendo conto che non devo interferire con il loro processo spontaneo di apprendimento. Eppure a volte ho il coraggio di intromettermi...
Ma è normale, siamo nella stessa famiglia, ho il dovere di fare la mia parte, cercando ovviamente di fare del mio meglio.
Nel nostro piccolo quotidiano, fatto di incontri con il prossimo, in paese, in palestra, al parco, si vede il frutto del nostro coraggio. È vero, abbiamo fatto delle scelte non convenzionali, ma questa nostra diversità si traduce molto spesso in una apertura alla vita. I miei figli hanno la capacità e la naturalezza di conversare con tutti coloro che incontriamo, io ho la tranquillità di non dover difendere ogni volta la mia scelta di homeschooling, camminando a testa alta e con un bel sorriso, molto spesso ricambiato!
Anche le altre famiglie homeschooler che conosciamo hanno solitamente un atteggiamento positivo, non di sfida, perché in fin dei conti hanno a cuore i loro figli, la natura, la vita... Il coraggio di cui parlo è la forza che ci fa andare avanti, nonostante la società e la cultura odierna vogliano farci fermare!
Voi come intendete il coraggio, cosa fate di tanto coraggioso nella vostra vita? Avete il coraggio di ammettere a voi stessi che avete bisogno di migliorarvi? Avete il coraggio di provare a cambiare le tendenze distruttive nel mondo?
E allora ce ne vuole di coraggio!
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Sono contenta di scrivere anche per la rubrica de Il Bambino Naturale. Credo che continuerò in questo progetto ancora qualche volta, se possibile.
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